Metropolitan Today

Titanic: ricordando il naufragio che passò alla storia

Titanic: era il 14 aprile 1912 quando il translatantico entrò in collisione con un iceberg; non solo, ricordiamo numerosi eventi accaduti in questo quattordicesimo giorno di aprile.

Titanic, il sinistro naufragio del ventesimo secolo

Ultimata il 21 marzo 1912, la famosa nave partì da Belfast il 2 aprile per giungere a Southampton circa due giorni dopo. L’inaugurazione della nave si stabilì con il suo primo viaggio: il 10 aprile 1912, infatti, salpa per la prima volta da Southampton. Al comando, il comandante Edward Smith. Quest’ultimo affermò chiaramente che non immaginava alcun tipo di infortunio possibile poiché, i nuovi translatantici erano costruiti con meccanismi, a livello ingegneristico, molto più solidi dei precedenti.

Titanic, naufragio - Photo Credits: focusjunior
Titanic, naufragio – Photo Credits: focusjunior

Dopo quattro giorni di navigazione, il 14 aprile alle 13:30 arriva un messaggio dal vapore Baltic: la missiva segnalava la presenza di ghiaccio a 400km dalla rotta del Titanic. Non si ridusse la velocità: pare che la velocità potesse essere ridotta solo in casi specifici, quali l’effettivo avvistamento di ghiaccio o la poca visibilità. Alle 13:45 arrivò un ulteriore messaggio dal piroscafo Amerika; non giunge mai, inspiegabilmente, al ponte di comando. Domenica 14 aprile 1912, ore 23:40: le vedette F.Fleet e R.Lee segnalano un iceberg di fronte alla nave.

Titanic: avvistamento e collisione

L’avvistamento avvenne ad occhio nudo a causa della mancanza di binocoli, imputabile – si appurò poi in un processo – alla fretta di salpare da Southampton. Dopo l’avvistamento, Fleet suonò tre volte la campana e telefonò alla plancia per avvertire dell’imminente pericolo. La nave, però, procedeva troppo velocemente e non riuscì a rallentare prima dell’impatto. Dalle testimonianze dei superstiti, pare che l’urto non si udì più di tanto in prima classe: solo il tintinnio dei lampadari e i suppellettili spostati dai mobili, diedero una parvenza che qualcosa stesse per accadere. Tutti gli altri udirono un tonfo breve e sordo ad accezione dei fuochisti in sala macchine:

All’improvviso la murata di dritta parve rovinarci addosso. Si sentì come uno scoppio di arma da fuoco e l’acqua cominciò a scorrere intorno; ci gorgogliò tra le gambe e noi ci precipitammo con un balzo nel compartimento successivo chiudendoci alle spalle la porta stagna. Non pensai, e nessuno lo pensò in quel momento, che il “Titanic” sarebbe potuto affondare.”

L’urto con l’icerberg provocò un’enorme falla che allagò completamente il translatlantico. Due ore e quaranta minuti dopo si inabissò: erano le 2.20 del 15 aprile 1912. I passeggeri a bordo erano 2223, la metà di questi morirono. L’evento suscitò grande impatto e scalpore sull’opinione pubblica.

Eventi storici

E’ il 14 aprile 1865. Quel giorno un simpatizzante sudista sparò al presidente degli USA, Lincoln durante uno spettacolo teatrale. Quest’ultimo morì il giorno dopo, sancendo la fine di una delle presidenze più importanti degli Stati Uniti. Ventinove anni dopo, il 14 aprile 1894, Thomas Alva Edison mostrò al mondo il suo cinetoscopio, uno degli apparecchi precursori del moderno proiettore cinematografico. Il 14 aprile 1928 è una data importante anche per l’Italia. E’ il giorno in cui con il dirigibile Italia, Umberto Nobile cominciò il suo viaggio verso il Polo Nord.

Letteratura

Vladimir Vladimirovič Majakovskij si suicidò il 14 aprile 1930. Fu un lutto grave per le avanguardie letterarie del primo novecento di cui fu un fiero esponente firmando il manifesto del Suprematismo. Cinque anni dopo, il 14 aprile 1980, si spegne a Roma Gianni Rodari, uno dei più grandi scrittori per ragazzi del ‘900 famoso per il suo libro Filastrocche in cielo e in terra.

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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