Il Tocilizumab può curare il coronavirus

Sono tante le varie cure sperimentali che si stanno adottando negli ultimi giorni, per combattere il coronavirus. Continua ancora l’esperimento in gran secreto in Cina con il Remdesivir, ma continua anche il test di altre cure di rilevata importanza, oggi arriva Tocilizumab. A Napoli ha avuto un gran successo sui pazienti ricoverati e a breve partirà il protocollo nazionale.

Grazie a una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli, l’Istituto dei tumori di Napoli e alcuni medici cinesi la risposta al COVID-19 potrebbe venire dalla somministrazione del Tocilizumab, un farmaco che viene solitamente utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide, oltre ad essere un medicinale di elezione nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica dopo trattamento con le cellule Car-T, e che è stato utilizzato in forma sperimentale per il Coronavirus SARS-COV-2.

Buono il risultato che si e’ avuto in Italia ed in Cina, dopo la prova del test. Il farmaco è stato somministrato a due pazienti ricoverati al Cotugno a Napoli, affetti da polmonite severa da COVID-19 nella giornata di sabato “e già a distanza di 24 ore dall’infusione sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti, che al suo arrivo in ospedale presentava un quadro particolarmente critico”.

Le cure per il coronavirus

L’ Accademia cinese delle scienze ha sviluppato un nuovo farmaco con cellule staminali, il CAStem, che ha mostrato risultati promettenti negli esperimenti sugli animali. La formula più promettente è una combinazione di farmaci: il lopinavir e il ritonavir, inibitori delle proteasi virali, messi a punto in passato per bloccare l’HIV (il virus dell’Aids). Nei casi più gravi il Remdevisir ha aiutato molto i pazienti a riprendersi più facilmente.

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