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Tomorrow: tra mitologia orientale e tragica realtà

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Tomorrow, è il nome del nuovo k-drama della MBC diretto da Kim Tae Yoon e approdato su Netflix di recente. Ogni episodio (rilasciato con cadenza settimanale) è tratto dal webtoon omonimo di Llama. Incredibile pensare che un prodotto così complesso e profondo abbia una provenienza così semplice, il webtoon è infatti la versione moderna del manga (manhwa, in coreano), adattato per il web e per la lettura da smartphone.

I drama coreani in occidente

Le serie coreane stanno prendendo il loro spazio su Netflix, ed è facile pensare a Squid Game quando se ne parla, poiché è stato il drama più apprezzato in occidente dai “non fan” del mondo asiatico. Un po’ come Psy fece con il k-pop portandolo a conoscenza dei “miscredenti”, così Squid Game ha fatto per quanto riguarda i k-drama. Il mondo audiovisivo coreano, però, è in realtà popolato da molti altri film e serie tv di spessore, e Tomorrow è una di queste.

L’incipit narrativo del drama tratta di un ragazzo Choi JoonWoong (interpretato da Rowoon, membro della band k-pop SF9), in cerca di un lavoro, che cade in uno stato di coma e diventa membro del Team di gestione rischi dell’aldilà. Ma cos’è il Team di gestione rischi? Per comprenderlo bene bisogna prima entrare nell’ottica della mitologia coreana riguardo l’oltretomba.

Il mito orientale tra vita e morte

La cultura popolare coreana è intrisa di sciamanesimo, dunque prevale il culto degli spiriti e dei demoni, e c’è una linea sottile che separa il mondo di queste figure da quello degli umani, spesso infatti c’è un’invasione di campo da parte degli uni o degli altri. Importantissima è la figura del Cupo Mietitore, che nel tempo si è addolcita: da essere uno spirito spaventoso raffigurante la morte, si è trasformato in una semplice guida che accompagna le anime nell’aldilà. Il Cupo Mietitore non ha nulla a che fare con la figura scheletrica, ammantata di vesti nere e fluenti, con in mano una falce a cui siamo abituati in occidente, anzi egli è dotato di particolare fascino e bellezza, pelle chiarissima e solitamente indossa un abito elegante total black. Nei vari drama questa figura ha spesso un passato da essere umano, dunque deve scontare i suoi peccati svolgendo questa funzione; una condizione che gli dona un’aria misteriosa ma anche una grande umanità, celata da un’apparente apatia.

Nel credo della cultura orientale prevale la concezione della vita come un esperimento materiale che accresce l’anima, perciò la reincarnazione si reitera nel tempo per poter giungere infine all’illuminazione totale; è questo il senso della vita.

La rappresentazione dell’aldilà in Tomorrow

In Tomorrow il Cupo mietitore è la figura predominante, anche se vediamo in questo drama un’ulteriore modernizzazione del messaggero dell’aldilà e dell’organizzazione stessa del mondo dei non viventi.

L’Imperatrice di Giada governa l’oltretomba e gestisce, tra le altre cose, due squadre di cupi mietitori che sono in contrapposizione: la squadra di scorta, che ha il compito di scortare le anime e rappresenta in modo tradizionale il Grim Reaper; e la squadra gestione rischi, che invece cerca di salvare le anime delle persone suicide dalla morte facendogli comprendere l’importanza della vita.

Il suicidio

Kim HeeSeon, nel ruolo di GuRyun, è a capo del team gestione rischi, mentre Lee SooHyuk, nel ruolo di Park JoongGil, è a capo della squadra di scorta, i due rappresentano due fasce di pensiero differenti sul suicidio: JoongGil vede il suicidio come l’atto più egoista al mondo, un atto paragonabile all’omicidio; mentre GuRyun ne parla come l’ultimo grido d’aiuto di chi vuole davvero vivere. L’importanza di Tomorrow si condensa esattamente nell’utilizzo di elementi fantasy della mitologia per trattare una tematica concreta, reale, e delicata come quella del suicidio. Un po’ come facevano gli antichi greci con il teatro, il mito diventa servo della vita, della sua spiegazione. Ogni episodio pone lo spettatore di fronte ad uno specchio: una persona che vive normalmente, che per svariate motivazioni, ad un certo punto, decide di scegliere la morte come unica via d’uscita. La visione di questo drama è un momento di catarsi per riflettere su sé stessi, su quanto l’essere umano possa essere fragile e sulla società in cui viviamo, che ci spinge ad avere più o meno le stesse problematiche, l’unica differenza sta nel modo di reagire.

Tomorrow è un prodotto coreano di spessore, che a tratti ricorda Inception per alcune scene, che ha sapore orientale per i miti che va a resuscitare, ma più di tutto, è la completa messa in scena di una massima importante: finché c’è vita c’è speranza.

Sara Di Luca

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