Metropolitan Today

Topolino: dove trovare il primo numero del 1932

Mickey Mouse, questo il vero nome, aveva fatto la sua apparizione nei film al cinema in Italia, già da 4 anni. Quando il 31 dicembre 1932, nasceva il primo giornale di Topolino. La data è storica per gli annali del fumetto nel nostro Paese. L’idea fu degli editori Nerbini, nessuno fin ora, aveva mai pensato di dedicare una pubblicazione per ragazzi a quel cartone animato dalle fattezze di un topo. Proprio come quelli che scorazzavano sulla scrivania dello studio di Walt Elias Disney, il padre della creaturina con la lunga coda, pantaloncini e orecchie tonde.

Il famigerato numero uno 

Era il 1928, e Walt Disney (Chicago, 5 dicembre 1901 – Burbank, 15 dicembre 1966), animatore, fumettista, imprenditore e cineasta, voleva a tutti i costi farsi strada nel mondo delle produzioni cinematografiche. Durante un viaggio di ritorno da New York, deluso per aver perduto in un solo colpo i diritti del personaggio di successo da lui creato, “Oswald the Lucky Rabbit” (Oswald il coniglio fortunato), iniziò a pensare a un nuovo cartone animato, proprio con le sembianze di un roditore. I primi numeri del giornale di Topolino del 1932-1933, passarono quasi inosservati, sotto totale silenzio. Con poche copie stampate e vendute, tanto che gli esemplari della prima annata sono rarissimi nel mercato del collezionismo. Molto più di quelli del ‘Corriere dei Piccoli‘. 

Il giornale con le sue edizioni incerte, rischiò di chiudere ben presto. Ma i lettori che andarono in edicola il 14 gennaio per acquistare il terzo numero, si trovarono difronte in prima pagina e nella testata, non il solito topo. Bensì un nuovo sorcetto, con il muso aguzzo, i calzoni con le bretelle e un cappellino colorato. E la rivista aveva preso anche il suo nome, cambiato ne “Il giornale di Topo Lino“. Perché l’editore Carlo Frassinelli di Torino, riteneva di detenere i diritti del personaggio per l’Italia. Intimando a Nerbini di sospendere la pubblicazione. Questi, temendo il sequestro del settimanale, cambia dal terzo numero il titolo, dedicandolo ad un nuovo ispiratore: Lino il topo ideato da Giove Toppi, al posto di Mickey Mouse.

Topolino diventa un bischero

La Casa editrice Nerbini, fondata negli ultimi anni dell’800 dall’ex giornalaio toscano Giuseppe Nerbini, era celebre soprattutto per collane di letteratura popolare e saggistica di orientamento socialista. Nel 1932 la sua direzione fu affidata a Mario, uno dei figli di Giuseppe. Lo stesso che fu probabilmente colpito dai disegni animati dell’insolito criceto, proiettati a Firenze al cinema Savoia nelle “Mattinate Topolino”. Dal numero cinque il giornale torna al suo nome originario. E dal numero sette, inizia a ospitare fumetti di produzione americana. Questi materiali vengono però rimaneggiati e alternati a schizzi italiani dei disegnatori della casa editrice, come Giove Toppi, Gaetano Vitelli, Antonio Burattini e Giorgio Scudellari.

Paolo Lorenzini, che utilizzava lo pseudonimo di Collodi Nipote, primo direttore responsabile del settimanale Topolino, non apprezzando troppo il materiale americano, affianca alle vignette i suoi versi in rima. Senza sostituirli completamente ai dialoghi, ma unendoli. Il testo in lingua madre è però alterato, e non viene tradotto fedelmente, aggiungendo l’uso di espressioni tipiche toscane che ne modificano sostanzialmente il significato. Ma il 25 giugno 1935 Nerbini sigla un contratto con Mondadori, in cui cede all’editore lombardo ogni diritto sul giornale e su ogni materiale di creazione Disney in suo possesso. Ricevendo un indennizzo di trecentomila lire. Disney, in realtà, preferisce che le proprie creazioni, i libri illustrati, i fumetti, siano gestiti dal colosso milanese, piuttosto che dalla più artigianale casa editrice fiorentina. Era la fine di uno stile. Nell’ultimo numero di Topolino firmato Nerbini, ci fu anche l’annuncio che “le avventure di Cino e Franco” che accompagnavano le storie del topo, proseguiranno su una nuova pubblicazione.

Per tutti i collezionisti e curiosi

Oggi, grazie alla tecnologia digitale, il Blog di Topolino lo sapevi che…? offre la possibilità di leggere interamente e integralmente online le 8 pagine del primo numero che ha cominciato la storia del Topo in formato giornale più di ottant’anni fa. I fortunati hanno potuto avere tra le mani una riproduzione esatta di tale tesoro editoriale, grazie ad alcune copie distribuite dalla Disney Italia durante la manifestazione di Lucca Comics, o ricevute come premio per un concorso svoltosi in collaborazione con Amazon.it e Disney. La fatidica copertina vedeva Topolino Contro l’Elefante, di Giove Toppi, il primo illustratore che ha messo la firma sul fumetto Disney tutto italiano. Quel giornaletto, quasi tascabile, è merce rara, introvabile. Ma tutti ricorderanno il profumo di almeno una delle copie tenute in mano.

Federica De Candia Seguici su Google News

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