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Sarà un Torino in versione Europa?

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In attesa della sentenza del TAS riguardante la posizione del Milan, il Torino programma la nuova stagione. La speranza, neanche troppo remota, è quella di partecipare alla prossima Europa League.

PETRACHI LIBERATO DAL TORINO

E’ stato un lungo tira e molla, col presidente granata Cairo intenzionato a non concedere nè sconti e nè clemenza al suo ormai ex DS Petrachi. La lunga collaborazione, spesso molto fruttuosa, tra i due, si è chiusa nel peggiore dei modi. Mesi di silenzio e di incomprensioni fino all’addio del dirigente, diretto verso Roma, sponda giallorossa. Il problema è che Petrachi aveva ancora un anno di contratto con i granata. Alla fine la Roma è venuta incontro alle richieste del Toro e ha messo sul piatto due giovani della propria Primavera.

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L’ormai ex direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, in procinto di essere ufficializzato dalla Roma.
Credits: Calciomercato.com

Jean Freddi Greco, classe 2001, era uno dei giocatori più promettenti del settore giovanile giallorosso. Già nel giro delle Nazionali giovanili, il centrocampista verrà sacrificato per arrivare all’accordo per Petrachi. Tuttavia la Roma si dovrebbe assicurare un 30% sulla futura rivendita del calciatore. Assieme a lui arriva anche un altro 2001, l’attaccante Flavio Bucri, sempre ex Primavera della Roma. Per quanto concerne la sostituzione di Petrachi, è ormai noto da tempo il nome del sostituto: è Massimo Bava. L’ex dirigente del settore giovanile granata è stato promosso come nuovo DS.

LE MOSSE DI MERCATO

La grande stagione degli uomini di Walter Mazzarri non deve e non vuole essere un punto di arrivo. Il Torino ha ambizione e il presidente Cairo è intenzionato a mettere a disposizione del proprio tecnico la rosa migliore per provare a migliorare il settimo posto dello scorso anno. Un settimo posto che, in caso di buone notizie dal TAS, potrebbe già valere l’Europa. Per questo sarà importante non lasciare nulla al caso ed evitare lacune nell’organico, viste le possibili numerose partite stagionali.

In difesa l’obiettivo principale è blindare due dei gioielli più splendenti della rosa: il camerunese Nkoulou e Armando Izzo. Entrambi hanno moltissimo mercato ma la società granata ne dà una valutazione molto alta. Ritiratosi Emiliano Moretti, il Torino ha riportato all’ovile due gioiellini. Il brasiliano Lyanco rientra alla base dopo l’ottimo prestito al Bologna. Per lui si proverà a resistere alle avance della Roma e di altre compagine, seriamente interessate alle sue prestazioni. Discorso analogo anche per Bonifazi. Il centrale dell’Under 21 Azzurra è stato riscattato per 10 milioni di euro dalla Spal e ha addosso gli occhi di molti club, specialmente delle due romane. A meno di sorprese, anche lui dovrebbe rimpolpare il reparto difensivo e mettersi a disposizione di Mazzarri come soluzione per il pacchetto a 3.

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Laxalt è uno dei profili più graditi da Mazzarri per la fascia sinistra. Riuscirà il Toro a convincere l’ex Genoa ad accettare il trasferimento?
Credits: MilanLive

Da valutare anche la possibilità di aggiungere qualche esterno in più alla rosa. Il sorprendente nigeriano Ola Aina è stato riscattato per 10 milioni del Chelsea ma la partecipazione alla Coppa D’Africa potrebbe tenerlo fuori nella parte iniziale della stagione. Non è un mistero che a Mazzarri piaccia moltissimo Mario Rui ma il Napoli chiede una cifra superiore ai 15 milioni. Difficile che il DS Bava si possa avvicinare a tale prezzo. Sul taccuino anche Laxalt, in uscita dal Milan. In questo caso, i rossoneri potrebbero anche essere propensi a concedere un prestito ma è da convincere l’uruguayano, che pare intenzionato a giocarsi le sue chance alla corte di Giampaolo. Le due alternative più abbordabili, invece, rispondono ai nomi di Fares della Spal e di Murru della Samp.

TORINO: LA CILIEGINA IN ATTACCO

A centrocampo si proverà ad aggiungere almeno una pedina allo scacchiere di Mazzarri. Nel caso in cui si opti per un regista, c’è l’idea di bussare alla porta della Roma per Maxime Gonalons, di rientro dal prestito al Siviglia. Il francese, a meno di clamorosi ripensamenti del nuovo allenatore Fonseca, è ai margini del progetto giallorosso ed è valutato circa 3 milioni di euro. A Walter Mazzarri, inoltre, piace molto anche l’ex incursore di Juventus e Udinese, Roberto Pereyra. L’argentino è stato a disposizione del tecnico durante l’avventura al Watford e sarebbe ben contento di tentare una nuova esperienza italiana. L’alternativa più concreta è un giocatore dalle caratteristiche molto simili, come Bessa, in forza al Genoa nell’ultimo campionato.

Ma dove Mazzarri chiede il vero e proprio colpo è in attacco. Zaza, nell’ultima stagione, ha complessivamente deluso ed è finito per essere più un vice Belotti che il suo partner. Per questo si cercherà un giocatore capace di giocare più tra le linee e fare da raccordo tra i due reparti. Il classico “sottopunta” spesso presente negli assetti tattici dell’ex allenatore del Napoli. Che proprio dai partenopei gradirebbe ricevere Simone Verdi, peraltro ex proprio dei granata. Il trequartista ambidestro, però, è valutato circa 25 milioni dal club del presidente De Laurentiis, cifra sborsata lo scorso anno per prenderlo dal Bologna. Negli ultimi giorni è salita e di molto anche la candidatura del genoano Kouamè, che si è messo in mostra nell’ultimo campionato ed è seguito anche dal Bologna. L’attaccante africano è apprezzato molto da Mazzarri per la capacità di sacrificarsi e di giocare in più posizioni.

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Patrick Cutrone è apprezzato per le doti di combattente. Il Torino è pronto ad accoglierlo in prestito nel caso in cui il Milan lo mettesse sul mercato.
Credits: Il Milanista

Più complicate, invece, le piste che portano a Petagna e a Cutrone. L’ex Atalanta è stato riscattato dalla Spal dopo la splendida stagione appena conclusa ed è finito sul taccuino di molte big. Gli emiliani, forti dei numeri realizzativi della punta, sparano alto e questo potrebbe chiudere le porte al Torino, frenato anche dalle caratteristiche similari a Belotti del giocatore. Cutrone, invece, è collegato al progetto tattico del nuovo allenatore del Milan, Marco Giampaolo. Qualora il tecnico giuliese ritenesse il classe 98 superfluo, il ragazzo potrebbe accettare il prestito per fare esperienza. La sua grinta e la sua determinazione sono qualità sicuramente apprezzate da Mazzarri e in grado di far innamorare il pubblico granata.

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