L’attuale edizione del campionato di Serie A si sta caratterizzando per un certo equilibrio in più zone della classifica. Se si pensa alla lotta per lo scudetto appare evidente che stavolta la corsa al titolo nazionale sarà molto più complicata e coinvolgerà diverse squadre fino alla fine, in primis Inter, Milan e Juventus, con i nerazzurri favoriti. Anche per il quarto posto, l’ultimo che possa garantire l’accesso in Champions League, c’è una bella bagarre in atto. Per i tifosi non potrebbe esserci notizia più bella. Anche i media si stanno interessando con particolare attenzione alle situazioni delle singole squadre, che faticano ad essere definite. Ad esempio, ci sono alcune piazze importanti che quest’anno rischiano seriamente di salutare i palcoscenici principali del calcio italiano. Cercando quali sono le squadre di calcio che non vincono da più tempo si scopre che compagini di prestigiose città che oggi sono lontane dall’alta classifica, come il Torino e la Fiorentina, sono anche quelle che non alzano trofei da decenni, rispettivamente da 28 e 20 anni.

La classifica parla chiaro. Tra le squadre in lizza per la retrocessione ci sono anche formazioni storiche come quella granata, i viola e i gialloblu del Parma e persino la Fiorentina, che fino a qualche anno fa raccoglieva risultati piuttosto soddisfacenti in Europa, non può ancora considerarsi salva. Da quando è arrivato Cesare Prandelli i viola hanno conosciuto un rendimento diverso, ma ancora insufficiente per garantire la massima tranquillità alla tifoseria toscana, che ha già dovuto temere lo spettro della Serie B nelle ultime due stagioni. Il Genoa, invece, aveva trovato nuova linfa con il ritorno di Davide Ballardini, ma poi ha iniziato a procedere a rilento.

La candidata principale per la retrocessione rimane comunque il Crotone, che ha già perso una ventina di partite in questo campionato e registra la peggior difesa con oltre 60 gol al passivo. I calabresi sono poco dediti al pareggio e hanno dimostrato di poter perdere anche 4 o 5 partite di fila senza dimostrare particolari rigurgiti d’orgoglio. Le chance di una risalita in classifica sono francamente ridotte al lumicino.

Molto meglio il Cagliari. Dopo l’esonero di Di Francesco i sardi hanno ripreso a fare punti, allontanandosi seppur di poco dalle zone più pericolose della graduatoria. Anche tra le big, comunque, c’è qualche realtà che non vive un momento idilliaco. Il Napoli, ad esempio, sta tenendo Gattuso sull’attenti. “Ringhio” era arrivato per sostituire Ancelotti, ha vinto meritatamente la Coppa Italia e poi è entrato in confusione tra infortuni vari, episodi clamorosi e dichiarazioni a caldo che non sempre sono piaciute all’ambiente. Il club partenopeo ha imposto più volte il silenzio stampa in questi anni e in generale l’andamento della squadra non risulta molto costante. La panchina dell’allenatore è a rischio e probabilmente la separazione avverrà con calma a fine stagione.

Per il resto, le altre squadre hanno rispettato bene o male le aspettative. Non deve sorprendere il calo della Lazio, che l’anno scorso lottava apertamente per lo scudetto. I biancocelesti hanno dovuto onorare l’impegno della Champions League tanto a lungo agognata e la rosa non era tale da poter sostenere con profitto così tante partite. La Juventus, invece, sembra giunta a un naturale calo fisiologico dopo una serie di vittorie che durava da tantissimo tempo. Oggi i campioni d’Italia sono guidati da un tecnico che non aveva mai allenato nemmeno a livello giovanile prima di quest’anno.