Torino-Juventus 0-1: Ronaldo fa 5000 e regala il successo ai bianconeri

La Juventus vince il 147° derby della Mole. I bianconeri si impongono per 1-0 su un buonissimo Torino che regala un rigore ai bianconeri con un errore della coppia Zaza-Ichazo. Dal dischetto Ronaldo non sbaglia e segna un gol da record.

PRE-GARA, STATISTICHE E PRECEDENTI:

Il Torino arriva a questo 147° derby della Mole da 6° in classifica. Tra campionato e Coppa Italia i granata non perdono da un mese, due vittorie (Genoa e Sudtirol) e due pareggi (Cagliari e Milan). Per la prima volta, negli ultimi anni, si gioca un derby che oltre ad essere importante in quanto derby lo è anche per la classifica: la Juventus per continuare a tenere lontano le inseguitrici e il Torino per sognare l’Europa League. Walter Mazzarri ha affermato nella conferenza pre-gara che, contro la Juventus, sarà fondamentale l’approccio giusto fin dal primo minuto. Così ha parlato, rassicurando i tifosi “Voglio vedere orgoglio e passione, dal nostro punto di vista ce la metteremo tutta“. 

La Juventus con questo derby della Mole ha l’occasione di mettersi subito alle spalle la strana sconfitta contro lo Young Boys in Champions League. La squadra di Massimiliano Allegri, sempre prima in classifica con un vantaggio di 8 punti sul Napoli, dovrà affrontare prima della sosta alcuni impegni importanti: il Torino in primis, poi Roma, Atalanta e Sampdoria. A detta dell’allenatore dei bianconeri nella conferenza pre-gara, questa con il Torino è la partita che lo preoccupa di più. Così ha parlato Allegri “con il Toro sarà la partita più insidiosa di quelle prima della sosta, lo scoglio più difficile, oltre che la tecnica serviranno 90 minuti di carattere“.

Statistiche e precedenti non fanno sorridere Mazzarri e i suoi. Il Torino ha vinto solo una delle ultime 40 partite di Serie A contro i campioni d’Italia in carica (13 pareggi, 26 sconfitte): 2-1 contro la Juventus nell’aprile 2015. Non sarà facile per il Torino fermare una Juventus da 43 punti in 15 giornate: nessuna squadra ha fatto meglio nella storia dei cinque maggiori campionati europei a questo punto del campionato. La squadra di Allegri, inoltre, non perde in trasferta in Serie A da oltre un anno, ultima sconfitta contro la Sampdoria il 19 novembre 2017: da allora per i bianconeri 17 vittorie e tre pareggi lontano dall’Allianz Stadium.

L’ultimo precedente ha visto i bianconeri vincere di misura: Torino-Juventus 0-1 (Alex Sandro).

Alex Sandro esulta dopo il gol decisivo nell’ultimo Torino-Juventus della passata stagione (CREDIT: alfredopedulla.com)

TABELLINO:

TORINO (3-5-2) Sirigu; Izzo, Nkolou, Djidji; Ola Aina, Baselli, Rincon, Meite, Ansaldi; Zaza, Belotti.

JUVENTUS (4-3-3) Perin; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi; Dybala, Mandzukic, Ronaldo.

MARCATORI: Ronaldo 70′.

CARTELLINI: Zaza 27′, Pjanic 48′, Can 50′, Ronaldo 70′, Ansaldi 72′, Perin 92′.

ARBITRI: Guida (direttore di gara), Preti-Costanzo (assistenti), Marinelli (IV uomo), Mazzoleni (VAR), Paganessi (AVAR).

STADIO: Olimpico Grande Torino.

Allegri e Mazzarri da giocatori del Pescara e della Fiorentina (CREDIT: Gazzetta.it)

CRONACA MATCH:

Nei primi 5 minuti di questo 147° derby della Mole succede poco e niente. Al 6′ Ronaldo si procura una punizione dalla sinistra, lo stesso Ronaldo si incarica della battuta e calcia così male che la palla finisce in fallo laterale. Al 15′ grande risposta di Sirigu al tiro al volo di CR7 da dentro l’area, in occasione della parata il portiere del Torino si fa male ed è costretto ad uscire dal campo: al suo posto entra Ichazo. In questa fase della partita la Juventus sbaglia qualche pallone in uscita, ma Belotti non riesce ad approfittare degli errori bianconeri. Il Toro continua a spingere con Baselli che è bravo a superare Pjanic ma il suo tiro è rimpallato dal recupero di Matuidi. Tre minuti dopo, al 33′, in occasione di una punizione laterale, la palla arriva a Belotti che di testa cerca di fare la torre per un compagno in area ma Perin ci mette la mano e blocca tutto. Il primo tempo si conclude sul punteggio di 0-0. Primi 45′ non bellissimi, una partita difficile per entrambe le squadre: molti errori tecnici da parte della Juventus, ma il Torino non riesce a fare male. Un buon primo tempo da parte della squadra di Mazzarri che è riuscita ad annullare quasi totalmente la Juve di Allegri.

Sirigu, il portiere del Torino è costretto ad abbandonare la gara per infortunio nel primo tempo (CREDIT: calciomercato.com)

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo: tanta intensità e molti errori. Al 51′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Izzo anticipa Bonucci ma non riesce a trovare la porta di Perin. La Juve risponde al 55′ con un cross basso di Alex Sandro che per poco non trova l’inserimento di Matuidi. Ancora Juve al 58′ con Dybala che riceve una buona sponda di Mandzukic ma non impatta bene il pallone in area di rigore. Al 67′, Zaza sbaglia il retropassaggio verso Ichazo che nel tentativo di arrivare primo sul pallone stende Mandzukic che aveva anticipato tutti. Dagli 11 metri si presenta Cristiano Ronaldo che non sbaglia e porta in vantaggio la Juventus. Gol storico per la Juve, con questo sono 5000 i gol dei bianconeri in Serie A. 5 minuti dopo, al 72′, la Juve segna il 2-0 con Mandzukic, dopo una spizzata di Ronaldo: gol annullato però per una posizione irregolare del portoghese al momento della battuta del calcio di punizione. Il finale di partita è gestito bene dalla squadra di Allegri che riesce a contenere le offensive del Torino.

La partita termina, dopo 4 minuti di recupero, sul punteggio di 1-0. Una partita complessivamente equilibrata, giocata bene sotto tutti i punti di vista, soprattutto dal Torino. L’unica differenza è stata nel killer instinct della Juventus che ha approfittato dell’unico errore dei granata in 94′. Da sottolineare la prestazione di Belotti, migliore in campo per i suoi, lottando fino all’ultimo secondo.

La Juventus di Allegri, seppur non in maniera brillante, continua a vincere e corre verso l’ottavo scudetto consecutivo, aspettando domani il risultato del Napoli.

EDOARDO DI NUZZO

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