I granata di Walter Mazzarri sono tornati alla vittoria con il Brescia dopo un inizio di stagione altalenante. Sabato 23 novembre l’attende un banco di prova importante: arriva l’Inter di Antonio Conte

Il Torino finora non ha brillato in Campionato. Società e tifosi si aspettavano qualcosa in più dai ragazzi di Walter Mazzarri, deludente anch’egli in questa stagione.
La preparazione estiva, anticipata per giocare le gare di qualificazione all’Europa League, hanno sicuramente inciso sulle prestazioni dei calciatori della squadra di Urbano Cairo.
Nella sessione estiva di calciomercato, la rosa è stata rinnovata parzialmente, soprattutto con l’innesto dell’ultimo minuto di Simone Verdi che sinora non ha dato l’apporto sperato.

Mazzarri sulla panchina del Torino sta deludendo le aspettative dei propri tifosi
Walter Mazzarri è stato più volte contestato dalla tifoseria del Torino- Photo Credit: Il Toro siamo noi Twitter profile

I numeri del Torino

I granata hanno totalizzato fin qui 14 punti in 12 gare di Campionato; 4 le vittorie e 2 i pareggi contro 6 sconfitte. In casa o in trasferta cambia poco, il Toro ha vinto due gare fra le mura amiche dello stadio Olimpico e due fuori, un rendimento tutt’altro che esaltante. I numeri non sono tutto, ma alcune statistiche possono aiutare a spiegare un Campionato che non ha acceso i cuori della tifoseria granata.

La squadra di Walter Mazzarri ha realizzato 15 reti, concludendo 103 volte (quartultimo posto nella classifica dei tiri in porta, davanti solo a Verona, Spal e Brescia) e colpendo un solo palo (il Torino è ultimo nella graduatoria dei legni colpiti).
La difesa granata ha subito 17 reti, forse troppe per il tecnico livornese che ha sempre fatto dell’organizzazione difensiva un marchio di fabbrica. Non a caso Salvatore Sirigu risulta essere il portiere con più parate all’attivo della Serie A, 53.
Altro dato sorprendente: il Toro è la squadra che ha percorso meno chilometri di tutti, circa 102.000.

Numeri che forse interessano soltanto gli amanti delle statistiche, ma potrebbero essere una chiave di lettura per una squadra che fa fatica a trovare la via del gol e si trova spesso a subire gli attacchi avversari.

Il centrocampista venezuelano Rincon è uno dei punti fermi di questo Torino
Tomas Rincon, centrocampista venezuelano del Torino

In vista di Torino-Inter

Nell’allenamento di martedì 18 novembre, il Torino ha ritrovato i giocatori impegnati con le nazionali e ha svolto una doppia seduta: atletica al mattino, tecnica al pomeriggio con partitella finale.
La sessione di ieri è stata incentrata sulla parte tecnico-tattica, con Mazzarri che ha diretto una partita a ranghi misti, dopo aver lavorato su alcune situazioni specifiche di gioco.

Non arrivano buone notizie dall’infermeria. Il difensore brasiliano Lyanco ha subito una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Il calciatore di origine serba salterà quasi certamente il posticipo di sabato 23 novembre contro l’Inter, lasciando spazio al connazionale Bremer.
Anche Laxalt, ritornato dalla lunga trasferta sudamericana, ha lamentato un dolore, causato da uno stiramento miotendineo al retto femorale destro.

Il "Gallo" Belotti vuole trascinare il Torino con i suoi gol
Andrea “Gallo” Belotti, attaccante del Torino (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

A chi si affiderà il Torino?

La risposta non può che essere Andrea Belotti. Il “Gallo” ha totalizzato fin qui 7 gol in 12 presenze (4 rigori), ma il dato significativo è che l’attaccante granata è l’unico giocatore del Torino a far parte della statistiche individuali (se escludiamo Ansaldi per passaggi realizzati ed efficaci). Per il 25enne di Calcinate, 29 tiri totali verso lo specchio della porta, 37 falli subiti e 1 palo colpito. Non può che essere lui l’uomo sul quale il Torino farà affidamento nella difficile gara casalinga contro l’Inter.