Dopo parecchio tempo in gestione separata, sarà Coty stessa a riacquisire il controllo diretto della sua società in Giappone. E il motivo è ben preciso: permettere a marchi prettamente occidentali (nel portafoglio dell’azienda infatti ci sono marchi beauty come Burberry, Gucci, ma anche Chloé) di approdare in un mercato orientale, molto forte nel suo settore beauty.
Coty si riappropria della gestione diretta in Giappone

“Il mercato giapponese è noto per valorizzare la qualità e l’innovazione, attributi che si allineano perfettamente con il diversificato portafoglio di iconici marchi di prodotti di bellezza di Coty. Espandendo le nostre capacità di distribuzione diretta in questo importante mercato, puntiamo a rafforzare la presenza dei nostri brand, ad approfondire le nostre connessioni con i clienti e a sviluppare il nostro portafoglio in tutto il Paese”, afferma Caroline Andreotti, direttrice commerciale di Prestige Beauty di Coty.
Ma perché torna la “gestione diretta”? Fino ad oggi (anzi, fino al 1 luglio del 2025) il gruppo aveva affidato importazione e vendita dei suoi marchi prestige in Giappone grazie a una partnership con Bluebell Japan, specialista nella distribuzione di prodotti premium in Asia. Nel secondo trimestre dell’anno fiscale, andato da ottobre a dicembre, Coty ha registrato un fatturato di 1,67 miliardi di dollari (+3%). Sappiamo che i profumi rappresentano oltre il 60% dell’attività del gruppo: questa è l’attività principale alla quale punta il brand.
Marianna Soru
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