Shock in Cina: otto bambini uccisi

Tragedia in Cina. Uccisi otto bambini

Questa mattina è avvenuta una tragedia in Cina, uccisi otto bambini. Nel villaggio di Chaoyangpo, nella provincia di Hubei. Un folle, entra nella scuola e armato di una lama, apparentemente senza un motivo decide di scatenare una strage. Le vittime sono otto bambini.Due bambini sono stati feriti.

Lo riferisce la Polizia locale specificando che ha catturato il colpevole: un uomo di quarant’anni di cognome Yu. L’uomo in questione, era uscito l’anno scorso dopo aver scontato una condanna per tentato omicidio. Il governo locale informa che sta organizzando il trattamento dei feriti anche con consulenza psicologica.

Tragedia in Cina
ph ansa.it

Negli ultimi anni la Cina ha dovuto far fronte a diversi attacchi nelle scuole, dovendo rinforzare la sicurezza. Lo scorso anno a Pechino un uomo uccise 20 bambini nella scuola elementare Xuanwu Normal Experimental Affiliated Number One. Nel novembre del 2018 una macchina si scagliò contro una fila di bambini uccidendone 5 e ferendone 18. Ad Aprile un uomo armato ferì due persone uccidendone altre due nella zona centrale di Hunan. In quel caso non fu rivelata l’età delle vittime. Nell’ottobre dello scorso anno una donna feri ben 14 bambini in un asilo di Sichuan. Nell’aprile 2018 un uomo uccise con coltello 9 bambini che stavano tornando a casa. Definito come uno degli attacchi con coltello maggiormente mortali.

Non si sa cosa quale possa essere il motivo di queste stragi, quel che è certo è che rimarranno tracciate delle ferite inguaribili nei cuori dei genitori, privatigli dei propri angeli, profonde come solchi nel terreno.

La sicurezza rappresenta uno dei problemi cardine a cui uno Stato deve far fronte. Non tocca un compito facile alla Cina con la sua grande popolazione. Vari organi si pongono la domanda su quale possa essere il miglior mezzo risolutivo. La prevenzione regna come parola d’ordine, ma in che modo?

Una maggiore sensibilizzazione sulle responsabilità civili e sul senso di appartenenza alla comunità aiuterebbero? Di sicuro. Purtroppo, il senso di sfiducia e di progressiva anomia incorrono nelle società cosiddette “civili”

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