La pandemia di Covid-19 ha messo al tappeto tutto il calcio professionistico, e non. C’è chi si è rialzato – seppur con fatica – vedi Serie A e Serie B e c’è chi ancora risente degli enormi danni causati dallo stop di qualche mese fa. Uno di questi casi è il Trapani, squadra che ancora non conosce il suo futuro relativo al prossimo campionato di Serie C.

La società si è iscritta al campionato ma non è sicura per nulla di quello che sarà il proprio percorso. Non si è fatto mercato perché prima bisognava – e bisogna – risolvere prima altre questioni. Mercato che anche in uscita è stato condizionato e viziato da richieste di cifre fuori mercato per cercare di raccogliere qualche milione e sopravvivere il più a lungo possibile.

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Tecnica che ovviamente non porta risultati poiché tutti aspettano di sapere cosa ne sarà del Trapani per poi – nel caso – accaparrarsi i migliori giocatori a costo zero. Non solo le altre squadre aspettano, ma anche i tifosi. Tifosi del Trapani che hanno provato a muoversi con tentativi di azionariato popolare e appelli alle istituzioni competenti. Lo spettro di una squadra destinata ad affondare è proprio dietro l’angolo.

Il presidente Fabio Petroni, in conferenza stampa ha cercato di fare chiarezza sulla situazione: “Dal notaio Camilleri depositeremo la nostra disponibilità a vendere dando anche la possibilità di rimanere come sponsor nel Trapani Calcio. Noi auspichiamo che il Comitato faccia il suo lavoro e trovi nella comunità trapanese gli imprenditori che possano rilevare il club. Se ciò non dovesse avvenire, io ho il dovere di dire pubblicamente che abbiamo iscritto la squadra e fare un campionato dignitoso in serie C, ma organizzativamente non siamo in grado di continuare questa stagione”. Queste le parole riportate dal sito gianlucadimarzio.com.

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