Attualità

Che cos’è il trattamento di fine servizio e come richiederlo

Quando i dipendenti pubblici statali (quelli assunti dal 1 gennaio 2001) cessano il loro rapporto di lavoro hanno accesso al cosiddetto Trattamento di Fine Servizio (TFS), a differenza dei dipendenti del settore privato che possono contare sul TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Le due tipologie di trattamento si differenziano tra loro rispetto alle modalità di calcolo: mentre il TFR ha carattere di salario differito, ovvero consiste nell’accantonamento di una quota di salario rivalutato ed erogato alla cessazione del rapporto del lavoro, il TFS ha carattere previdenziale (pur mantenendo caratteristiche da salario differito) e prevede contributi distinti tra datore di lavoro e lavoratore.

Secondo l’articolo 14 del Dlgs n.4 del 28 gennaio 2019, per i dipendenti pubblici cui viene liquidata la pensione quota 100, il pagamento dell’indennità di fine servizio avviene con le stesse modalità e tempistiche, a partire dal raggiungimento dei normali requisiti di accesso alla pensione anticipata o di vecchiaia. Accedendo alla pensione, tuttavia, risulta possibile presentare una richiedere un finanziamento che, di fatto, anticipa l’erogazione del TFS. L’anticipo TFS è erogabile ai dipendenti pubblici e privati.

Come si ottiene il TFS?

Il lavoratore non deve presentare nessuna particolare istanza per accedere al TFS. Dopo la cessione del rapporto di lavoro vengono corrisposte le seguenti prestazioni:

  1. TFS in un’unica soluzione, quando l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro;
  2. TFS in due rate annuali, quando l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 e inferiore a 100.000 euro;
  3. TFS in tre rate annuali, quando l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro.

I termini di pagamento sono differenti a seconda delle cause di cessazione del rapporto di lavoro, tuttavia, il pagamento deve avvenire:

  • Entro 105 giorni in caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso;
  • Dopo i 12 mesi per il raggiungimento dei limiti di età o di servizio

Quali sono le tipologie di liquidazione comprese nel TFS


Il TFS comprende diverse tipologie di liquidazione, a seconda dell’Amministrazione dove è stato prestato il servizio, e sono:

  • L’Indennità di Buonuscita (IBU) destinata ai dipendenti civili e militari dello Stato come i dipendenti dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, della Scuola, dell’Università e dell’AFAM assunti a contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000.
     
  • L’Indennità Premio di Servizio (IPS) destinata ai dipendenti degli Enti Locali, delle Regioni e del Servizio Sanitario Nazionale assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 e per i quali il rapporto di lavoro si sia risolto dopo almeno un anno di iscrizione alla Cassa.

  • L’Indennità di Anzianità (IA) destinata ai dipendenti degli Enti Pubblici non economici e delle Camere di Commercio. È una prestazione a carico dei datori di lavoro pubblico non iscritti all’INPS ai fini previdenziali, ciò significa che non è corrisposta dall’Istituto in qualità di ente previdenziale.

Calcolare l’indennità di Buonuscita: un dodicesimo dell’80% della retribuzione mensile dell’ultimo giorno di servizio comprensiva di tredicesima e rapportata ad anno, moltiplicato per gli anni utili fino alla cessazione.

Calcolare l’indennità Premio di Servizio: un quindicesimo dell’80% della retribuzione dell’ultimo anno precedente la cessazione moltiplicato per il numero di anni utili ai fini del calcolo.

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