Tre autobus sono esplosi a Bat Yam, a sud di Tel Aviv, in quello che la polizia israeliana definisce un “sospetto attacco terroristico“. Hanno affermato che gli ordigni presenti in altri due autobus non sono esplosi, aggiungendo che “ingenti forze di polizia sono presenti sulla scena, alla ricerca di sospettati”.

Sempre secondo la municipalità, gli autobus sono “miracolosamente arrivati ai parcheggi di Tel Aviv un attimo prima dell’esplosione”. Le autorità hanno inviato un avviso agli autisti degli autobus della città ed è stato chiesto a tutti i passeggeri di scendere alla fermata più vicina, per sottoporre i mezzi alla scansione che rileva esplosivi. Intanto, il portavoce della polizia, Aryeh Doron, ha dichiarato che le forze di sicurezza stanno esaminando “tutti gli aspetti” dell’accaduto. Sul posto anche gli agenti dello Shin Bet, l’agenzia di intelligence per gli affari interni.

Secondo quanto riportato dai media israeliani, il ministro dei trasporti Miri Regev ha sospeso tutti gli autobus, i treni e le metropolitane leggere del Paese per consentire l’esecuzione dei controlli sulla presenza di ordigni esplosivi. Benjamin Netanyahu ha ordinato all’esercito israeliano di condurre “un’intensa operazione contro i centri del terrorismo” in Cisgiordania, ha pubblicato l’ufficio del primo ministro su X.

Dopo la gioia delle ultime settimane per il ritorno a casa di decine di ostaggi di Hamas, oggi per Israele è un “giorno di dolore”: tornano a casa i corpi senza vita dei fratelli Bibas, Ariel e Kfir, diventati i simboli nazionali di questo calvario, la loro madre Shiri, e l’86enne Oded Lifshitz, che fu catturato in un kibbutz al confine. Per la consegna dei corpi, stamattina a Khan Younis, nella striscia di Gaza meridionale, Hamas ha inscenato un macabro show con le bare sul palco e sopra ognuna la foto di un ostaggio, un messaggio di propaganda e munizioni, presumibilmente utilizzate dall’Idf. Sul palco un manifesto accusa Israele della morte dei 4 ostaggi e raffigura il primo ministro Benjamin Netanyahu come un vampiro. I media israeliani non rilanciano le immagini in diretta trasmesse da Al Jazeera per rispetto ai defunti.