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Gennaio 20, 2021, mercoledì

Trieste e le sue rivali

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Trieste torna ad occupare un posto importante nel panorama senior di hockey inline e lo fa con due squadre partecipanti nel campionato di serie B: l’Edera ed il Tergeste.

“State insieme ma non troppo vicini: poiché le colonne del tempio sono distanziate, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”

Bisogna saper coesistere, convivere anche con qualcuno che vediamo come un rivale, ma sempre con la possibilità di rimanere ben distinti e con i propri spazi come ci lasciò intendere Kahlil Gibran, poeta e aforista libanese.

Quest’anno, anche un po’ a sorpresa, la città di Trieste avrà il lustro di essere rappresentata da ben due formazioni nel campionato nazionale di serie B. Da qualche stagione infatti abbiamo assistito all’ascesa del Tergeste, società giovane e motivata che si è ritagliata un ruolo importante nel panorama hockeistico e che ha dimostrato di puntare in alto, molto alto, fino a non nascondere l’ambizione della massima serie.
La sorpresa, come dicevamo, è stato il ritorno nel giro delle formazioni senior di una società storica di Trieste, quell’Edera che qualche anno fa si fregio di uno scudetto, una super coppa italiana e una Coppa Italia. Alla riapertura delle iscrizioni infatti, il patron Roberto Florean ha colto l’occasione per tornare a competere con una formazione senior risvegliando vecchi ricordi, e soprattutto regalando nuovamente un derby alla propria città.

Così vicino, così lontane

Noi crediamo che, oltre al maggior numero di squadre partecipanti, avere la possibilità di alimentare l’agonismo, stimolandolo con una rivalità cittadina non possa che far bene al movimento. Edera con le prime uscite stagionali ha dato sfoggio di grande preparazione e determinazione, ma dovrà fare i conti con un Tergeste che tutto vorrà tranne passare in secondo piano. Il suo patron, Mike Angeli, anche in questa stagione punterà con i suoi ragazzi a perseguire il percorso di crescita e l’obiettivo di una promozione che riporterebbe Trieste nell’hockey che conta. Proprio a lui abbiamo rivolto qualche domanda:

Il campionato ha tardato a prendere forma ma ora è partito e avrà più gare del previsto. Forse più impegnativo, ma di certo aumenta la competitività. Cosa ne pensi?

Non saprei il motivo per il quale ha tardato e non voglio entrare in merito, sta di fatto che le 6 società regolarmente iscritte e nei termini previsti al campionato hanno espresso con formale lettera al Consiglio Federale la loro opposizione alla riapertura del campionato con 45 giorni di ritardo ma anche per la modalità con cui è stato riaperto.
Sono pienamente d’accordo che più squadre ci sono meglio è, ma per giocare in serie B bisogna guadagnarsi il diritto.
Tornando alla domanda, dirrei che non si può dire “più impegnativo”, è una serie B e deve essere impegnativo a livello agonistico, sicuramente si rischiava che diventasse più impegnativo economicamente ma la Federazione ha preso atto di questo ed ha concesso delle facilitazioni viste le lunghe trasferte.

A proposito di competizione, quest’anno Trieste avrà nuovamente il suo derby, come vivete questa novità?

Derby solamente perchè entrambe le società sono di Trieste, ma se devo guardare ai giocatori noi abbiamo un roster praticamente locale mentre l’avversaria ha un roster “vario”, incluso un giocatore straniero, sicuramente una squadra di un certo livello, ma per questo tipo formazione e sopratutto trattandosi di dilettantismo, non lo considero un derby ma un incontro con una avversaria, né di più né di meno, sarà una bella partita.

Tergeste anche quest’anno punterà alla promozione, è uno degli obiettivi oppure l’obiettivo?

La promozione in serie A è uno degli obiettivi, è il coronamento del grande impegno che ci mettono i ragazzi che compongono la squadra. Dopo averci provato nelle ultime 2 stagioni, quest’anno se lo meritano proprio.
Il Tergeste ha a cuore il settore giovanile, senza di quello non c’è futuro: non è facile reclutare ragazzi, ma facciamo il possibile. Non avendo una nostra “casa”, abbiamo investito nell’allenatore, un colpo di fortuna ci ha messo in contatto con Keith McAdams, e in meno di 2 mesi abbiamo notato dei grandissimi cambiamenti ma sopratutto un grande entusiasmo nei piccoli atleti e nei loro genitori, la strada è in salita. Vorrei concludere augurando a tutti un buon campionato.

Tergeste ed Edera hanno molte cose in comune, l’hockey, la serie di appartenenza, la città, ma restano due realtà ben distinte che, anche se vicine non vogliono stare l’una all’ombra dell’altra e questa condizione renderà il tutto più interessante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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