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Trio Lescano: chi erano, perché si chiamano così e che fine hanno fatto

In uno dei periodi più bui della storia dell’umanità, prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Trio Lescano si è imposto come una delle presenze più importanti della musica italiana. Ripercorriamo la storia delle tre sorelle: chi erano e che fine hanno fatto.

Trio Lescano: chi erano e perché si chiamano così

Le tre sorelle Alexandrina, Judik e Kitty Leschan nascono in Olanda tra il 1910 e il 1919. Hanno discendenze artistiche, il padre era un contorsionista e la madre una cantante dell’operetta, e anche le figlie eredità la passione per l’arte, molto presente in famiglia.

Leschan aveva sposato in seconde nozze Eva de Leeuwe, un’ebrea olandese che, stando alle figlie, nate in Olanda, era stata cantante d’operetta. Purtroppo, dopo la morte del tanto atteso figlio maschio, deceduto a soli nove mesi, tra Eva e Alexander sorsero grandi dissapori: questo dissidio fu un colpo duro che Alexander cercò di lenire con l’alcol. Quei litigi li portarono alla separazione, tanto che nel 1927 Alexander ritornò in Ungheria.
Le quattro donne rimasero così sole. 

Fin da bambine le due sorelle maggiori si erano esibite nel circo come acrobate e successivamente come ballerine in un gruppo di danza moderna. La madre fu sempre al loro fianco sostenendole in ogni momento della loro carriera, fungendo da manager e tenendo in mano i fili delle loro vite e le chiavi della cassa. Riferendosi alla madre Alexandra affermò:

Noi la chiamavamo “il carabiniere” e senza il carabiniere non si muoveva un passo: non siamo andate certo a letto con quelli dell’EIAR, noi!”

Nel 1935 Portino iniziò ad avere seri problemi di salute e convinse Eva e le due ragazze a sospendere le tournée per stabilirsi in Italia, precisamente a Torino, città nella quale le due Leschan continuarono a esibirsi in numeri di danza acrobatica.

Portino morì ma Roma il 28 dicembre, subito dopo aver organizzato in quel 1936 una breve tournée in Italia Settentrionale, con l’appoggio del Quartetto Jazz Prato.

L’altro uomo chiave nella carriera delle Sunday Sisters, fu il talent scout dell’epoca Carlo Prato che, colpito dal loro talento per il canto, consigliò a Eva di far venire a Torino anche la figlia minore Catharina, rimasta a studiare all’Aja, per formare un trio vocale sull’onda dei trii americani come le Boswell Sisters.

Il Maestro che inventò il Trio Lescano, Carlo Prato, ci aveva insegnato a seguire una “nostra” nota ed un “nostro” tono: ognuna di noi, quindi, seguiva un determinato modulo con risultati evidentemente soddisfacenti per l’ascoltatore.” 

Le sorelle iniziano il loro percorso nel mondo della danza, esibendosi in Europa e in Medio Oriente. Sull’onda del successo, ma anche segnate dalle difficoltà derivanti dalle origini ebraiche della madre, arrivando in Italia nella seconda metà degli anni ’30.

Qui nasce quindi il trio Lescano, che deve il nome all’italianizzazione del cognome delle tre sorelle, che devono anche cambiare nomi in Alessandra, Giuditta e Caterina. Nel 1936 quindi incidono il loro primo album, Guarany Guaranà e da quel momento iniziano a ottenere un grandissimo successo, che inizia a calare con l’incedere della Seconda guerra mondiale

Dopo la guerra le sorelle provarono a riprendere la loro attività, dopo essersi rintanate negli ultimi anni del conflitto in Valle d’Aosta. Il Trio Lescano non visse però più i fasti del passato, le tre donne ebbero dei ritorni di fiamma, ma presto di trovarono ad allontanarsi dal mondo della musica, fuori dall’ambiente che le aveva rese delle star. Ora le tre donne sono morte: prima Caterina nel 1065, poi Giuditta nel 1976 e infine Alessandra nel 1987.

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