Trolls World Tour è l’ultimo film d’animazione con protagonisti i Trolls ispirati alle bambole create da Thomas Dam. Hasbro ha recentemente ritirato dal mercato una bambola proveniente dal film a seguito delle proteste del pubblico. Scopriamo insieme perché.

La bambola di Poppy

Il giocattolo incriminato è una bambola della Troll Poppy, progettata per ridere se messa seduta. Fin qui nulla di strano, direte voi. Sbagliato.
Il problema nasce perché il pulsantino per far ridere Poppy è situato in mezzo alle gambe della bambola. Inutile dire che la protesta da parte dei genitori è partita in un batter d’occhio.

Le proteste

La protesta nasce da una petizione pubblicata su Change.org da Jessica McMains inizialmente indirizzata alle grandi catene in cui il giocattolo veniva distribuito: Target, Walmart, Amazon e così via.
Il motivo era ovviamente il posizionamento ambiguo del pulsante, che secondo i genitori avrebbe potuto mandare ai bambini un messaggio sbagliato: è divertente quando qualcuno gli tocca le parti intime. Insomma, è stato visto come una specie di giustificazione della pedofilia.
La petizione ha ricevuto oltre 160000 firme di genitori arrabbiati e preoccupati per i loro bambini innocenti e impressionabili, come li ha definiti la McMains nella descrizione della petizione.

La risposta di Hasbro

Julie Duffy, portavoce di Hasbro, si è espressa recentemente sul fatto, annunciando anche il ritiro della bambola del personaggio di Trolls World Tour dalla produzione e la sostituzione con un nuovo modello, ovviamente senza il pulsantino per la risata.
Ecco le sue parole:

“Quest’impostazione è stata progettata per reagire quando la bambola si sarebbe seduta, ma riconosciamo che il posizionamento del sensore possa essere percepito come inappropriato. Non è stato intenzionale e saremo contenti di fornire ai nostri acquirenti una bambola di Poppy sostitutiva e dal valore simile tramite il nostro servizio clienti. E’ in atto il processo di ritiro della bambola dal mercato.”

Trolls World Tour Photo credit: web
Poppy – Photo credit: web

E voi cosa ne pensate? Protesta giustifica o esagerata? Fatecelo sapere!

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