Nel 1982, a 30 anni non ancora compiuti, Trudie Styler conosce Gordon Matthew Thomas Sumner, che allora era già Sting. Si piacciono parecchio, vivono insieme per un decennio e, il 22 agosto del 1992 convolano a nozze nel Wiltshire. “Ci amiamo, ma siamo anche molto amici, e ci piacciamo come persone. È una distinzione importante. L’amore è passione, ma apprezzare la compagnia dell’altro è leggermente diverso, dura di più. Puoi avere entrambe le cose, penso sia importante. Sposate il vostro migliore amico!”: questo il segreto della loro lunga unione, con le parole di Sting.
Da questo grande amore sono nati quattro bei bambini ormai già grandi: Mickey, 40 anni, attore come lo fu la mamma da giovane; Jake, 39, anche lui nel mondo del cinema come documentarista e Eliot, 34 anni, la femminuccia di casa, musicista e attrice, ispirandosi un po’ alla mamma e un po’ al papà. Controcorrente è il più giovane della famiglia, il 29enne Giacomo che ha scelto di restare lontano dallo spettacolo e diventare poliziotto.
Chi è Trudie Styler, la moglie di Sting
Trudie Styler è nata il 6 gennaio 1954 nella piccola cittadina di Bromsgrove, a Birmingham, Regno Unito. Un posto dove “non si diventa attori. – ha spiegato lei al Corriere della Sera – Mio padre si aspettava che andassi a lavorare nella fabbrica del posto. Non prese seriamente i miei sogni di diventare attrice, e certamente non pensò di aiutarmi”. E così la giovane Trudie, concluso il liceo e compiuti 18 anni, decise di aiutarsi da sé: “Preparai una piccola valigia, determinata ad andare a Stratford-upon-Avon, la città natale di Shakespeare”. Ci arrivò in piena notte, dopo un lungo viaggio in autostop.
La accolsero Hester e Will Hawkes, i suoi “angeli custosi”, che le diedero un letto accanto a quello dei loro bambini e la ospitarono fino a quando non trovò un lavoro. Iniziò a collaborare come domestica per uno dei membri della Royal Shakespeare Academy, con i primi stipendi si pagò la scuola di recitazione e iniziò così la sua avventura nel mondo del cinema, che resiste tutt’ora. Attrice e regista, oggi è un’affermata produttrice cinematografica, nome dietro le quinte di numerosi film di grande successo e, negli ultimi anni, anche autrici di apprezzati documentari.
“La nostra avventura in Italia? In realtà era un modo per vendicarci!” aveva raccontato Sting in una interessante intervista al magazine ‘Sette’ del Corriere della Sera, rievocando il momento dell’acquisto della tenuta Il Palagio in Toscana. A detta di Sting, lui e sua moglie Trudie Styler furono vittime di un “trucco da osteria” dato che il duca Simone Vincenzo Velluti Zati di San Clemente, allora proprietario, offrì loro un vino rosso da una caraffa che pensavano essere di produzione locale e non certo un Barolo: “L’abbiamo scoperto dopo un po’ di tempo quando lo servimmo a dei nostri ospiti (…) Ho visto che qualcuno vuotava il bicchiere nelle aiuole” prosegue Sting nel racconto spiegando che per vendicarsi decise di dimostrare che era “possibile produrre del vino ottimo anche ai vigneti del Palagio”. Sua moglie Trudie, peraltro, aggiunge alcuni dettagli, in una intervista al sito FirenzeMadeInTuscany sul loro amore per questa terra: “Quando io e Sting vedemmo questa casa, lui mi chiese cosa ne pensassi e io dissi che dovevamo prenderla: ‘Ne sei proprio sicura?’ mi disse e io risposi ‘Sono sicura perché potremmo regalare ai nostri figli e amici delle estati che faranno sentire loro che nulla potrà andare storto…”.





