Fanno rumore le parole di Donald Trump su Diddy, pronunciate a seguito delle voci che si rincorrevano negli ultimi mesi riguardanti una concessione della grazia da parte del tycoon.
Lo scorso giugno il presidente USA aveva dichiarato che avrebbe preso in considerazione il caso di Sean Combs e che avrebbe “certamente esaminato i fatti”. Un tempo Trump ed il rapper erano in buoni rapporti, tanto che il tycoon aveva partecipato a numerose feste ed eventi organizzati dalla voce di Come With Me a New York City, tanto da definirlo “un buon amico” durante una puntata di The Apprentice del 2012. A queste parole facevano eco quelle di Diddy che chiamò Trump “un mio amico” nel 2015, poco dopo che il 47esimo presidente USA aveva lanciato la sua prima campagna. Dopo cinque anni il rapporto prese una nuova piega, con il rapper che aveva dichiarato sulle pagine del Daily Beast: “Penso che, a dire il vero, non ce ne frega un c***o di Trump, perché i neri sono nella stessa posizione incasinata. Quindi non è questo il punto.”
Trump e Diddy: il rapporto dopo la candidatura alla Casa Bianca
Nel 2020 intervistato da Charlamagne tha God nel 2020, Combs aveva aggiunto: “Gli uomini bianchi come Trump devono essere banditi. Questo modo di pensare è davvero pericoloso. Quest’uomo ha letteralmente minacciato la vita nostra e delle nostre famiglie di andare a votare… La priorità numero uno è far uscire Trump dall’incarico.”. Dopo l’arresto avvenuto nel settembre 2024, il rapper è attualmente detenuto al Metropolitan Detention Center di Brooklyn rapper in attesa di conoscere la sua condanna. La scorsa settimana ha chiesto a un giudice di rilasciarlo su cauzione di 50 milioni di dollari. Il founder della Bad Boy Records è stato dichiarato colpevole di due capi d’accusa di trasporto per prostituzione, ma a luglio è stato assolto dall’accusa di racket e traffico sessuale. Si è dichiarato non colpevole di tutte e cinque le accuse.
Lo scorso omaggio, Trump era ritornato a parlare di Diddy: “Non lo vedo, non gli parlo da anni. Un tempo gli piacevo molto, ma credo che quando mi sono candidato in politica, quel rapporto sia finito. All’improvviso ho letto alcune dichiarazioni un po’ brutte sul giornale.” Sulla possibile concessione della grazia, il presidente aveva aggiunto: “Esaminerei sicuramente i fatti. Se penso che qualcuno venga maltrattato, che gli piaccio o non gli piaccio, non avrebbe alcun impatto su di me.”. Negli ultimi giorni il tycoon intervistato da Rob Finnerty per Newsmax ha fatto dei passi indietro nei confronti rapper, dichiarando:
“Beh, in sostanza, credo, era un po’ mezzo innocente…Lui è ancora in prigione, ma stava festeggiando una vittoria. Ma immagino che non sia stata una vittoria altrettanto buona…Andavo molto d’accordo con lui e sembrava un bravo ragazzo. Non lo conoscevo bene. Ma quando mi sono candidato, lui era molto ostile. È dura, sai? Siamo esseri umani. E non ci piace che le cose offuschino il nostro giudizio, giusto? Ma quando conoscevi qualcuno e stavi bene, e poi ti candidavi per una carica pubblica, e lui faceva delle dichiarazioni terribili. Quindi non lo so…. rende le cose più difficili da fare.”





