Il governo federale degli Stati Uniti è ufficialmente entrato in shutdown a partire dalla mezzanotte di mercoledì, dopo che democratici e repubblicani non sono riusciti a raggiungere un accordo su un disegno di legge per il finanziamento. Il direttore dell’Office of Management and Budget (OMB), Russ Vought, ha dichiarato in un memo che, vista l’opposizione dei Democratici, le agenzie federali devono ora eseguire “piani per uno shutdown ordinato”. Migliaia di lavoratori federali potrebbero essere sospesi temporaneamente o lavorare senza paga, mentre alcune agenzie potrebbero chiudere. Inoltre, Vought aveva già avvertito all’inizio del mese che un prolungato shutdown potrebbe portare a licenziamenti di massa, una mossa che segnerebbe un precedente storico.

Il presidente Donald Trump, parlando con i giornalisti, ha sottolineato che i repubblicani non vogliono uno shutdown, ma ha avvertito che il Gop potrebbe adottare misure drastiche, come tagli irreversibili a programmi e personale, se i dem non troveranno un compromesso. “Possiamo fare cose durante lo shutdown che sono irreversibili, che fanno male a loro e che non possono essere annullate, come tagliare un gran numero di persone o programmi che a loro piacciono”, ha dichiarato Trump

La conseguenza immediata è la messa in congedo forzato di circa 750mila dipendenti federali, alcuni dei quali rischiano il licenziamento. Il Presidente Usa, Donald Trump, ha promesso di utilizzare il blocco come strumento di punizione politica. «Farò cose irreversibili, che sono negative» ha avvertito il Presidente, minacciando che l’Amministrazione potrebbe concentrarsi sui programmi importanti per i Democratici, «tagliando un gran numero di persone, tagliando cose e programmi che piacciono a loro».

Lo stallo è stato innescato da una mossa insolita dei Democratici, che hanno scelto lo scontro sui fondi. I Dem chiedono il rifinanziamento dei sussidi sanitari in scadenza per milioni di persone ai sensi dell’Affordable Care Act (ACA), il cui mancato rinnovo farebbe lievitare i costi dei premi assicurativi a livello nazionale.

I Repubblicani hanno rifiutato di negoziare, incoraggiando Trump a evitare qualsiasi colloquio. Ciò che preoccupa è l’assenza di una via d’uscita rapida, preludio a una chiusura potenzialmente prolungata.