Uno scontro che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato impensabile prende forma nelle parole durissime del presidente degli Stati Uniti contro il Pontefice. Trump ha attaccato frontalmente Papa Leone, primo americano a salire al Sacro Soglio nella storia della Chiesa cattolica, aprendo una frattura senza precedenti nei rapporti tra Washington e il Vaticano. Il capo della Casa Bianca, mentre si trovava a bordo dell’Air Force One di ritorno dalla Florida, ha affidato a un lungo messaggio pubblicato su Truth Social un giudizio estremamente critico nei confronti del pontefice.

«Papa Leone è debole sul fronte della criminalità ed è pessimo in politica estera», ha scritto Trump in un post su Truth Social. Leone, che lo scorso anno è diventato il primo Papa nato negli Stati Uniti, si è affermato come un critico esplicito della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran iniziata il 28 febbraio. In precedenza aveva già messo in discussione l’approccio dell’amministrazione Trump all’immigrazione.

«Leone dovrebbe rimettersi in carreggiata come Papa», ha scritto Trump nel suo messaggio domenicale, aggiungendo poi ai giornalisti di «non essere un suo grande fan».

Nel suo attacco, Trump ha accusato il Papa anche di essere «debole sulle armi nucleari», pochi giorni dopo che il Papa aveva definito «assolutamente inaccettabile» la minaccia del presidente statunitense di distruggere la civiltà iraniana.

Nel suo post, Trump ha anche insinuato che Leone sia stato eletto alla guida della Chiesa cattolica lo scorso anno «perché era americano, e si pensava fosse il modo migliore per avere a che fare con il presidente Donald J. Trump».