Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato a Pechino per l’attesissimo vertice con il leader cinese Xi Jinping, in un momento di grande inquietudine per il mondo, preoccupato per la guerra, il commercio e l’intelligenza artificiale. I due leader terranno colloqui bilaterali oggi.
I due leader si sono stretti la mano dopo l’arrivo di Trump a bordo di un corteo di auto, dove lo attendeva una delegazione statunitense composta dal Segretario di Stato Marco Rubio, dal Segretario alla Guerra Pete Hegseth e da amministratori delegati di aziende statunitensi come Elon Musk.
Xi a Trump, dovremmo essere “partner, non rivali”
Il presidente della Cina Xi Jinping in apertura dell’incontro bilaterale ha detto al presidente statunitense Donald Trump che Stati Uniti e Cina dovrebbero essere “partner, non rivali”.
“La cooperazione avvantaggia entrambe le parti, mentre il confronto le danneggia entrambe. Dobbiamo essere partner, non rivali; dobbiamo aiutarci a vicenda per avere successo e prosperare insieme, tracciando cosi’ un nuovo percorso di buona comprensione tra le grandi potenze in questa nuova era”, ha detto Xi a Trump, aggiungendo che il mondo si trova “a un bivio”.
“Se la Cina e gli Stati Uniti riusciranno a superare la cosiddetta “trappola di Tucidide” e a inaugurare un nuovo paradigma nelle relazioni tra le grandi potenze; se saremo in grado di unire le forze per affrontare le sfide globali e infondere maggiore stabilita’ nel mondo; se saremo in grado di rispondere al benessere dei nostri due popoli e al futuro e al destino dell’umanità, e di creare insieme un futuro radioso per le relazioni bilaterali: queste, si potrebbe dire, sono domande di storia, domande del mondo e domande dei popoli”. Lo ha detto il presidente ciense Xi Jinping in apertura del bilaterale con l’omologo Donald Trump nella Grande Sala del Popolo di Pechino, secondo quanto riporta la Cnn.
“Sono anche le risposte della nostra epoca, a cui io e voi, in quanto leader di grandi nazioni, dobbiamo rispondere insieme”, ha concluso.
La situazione Taiwan
Il leader cinese Xi Jinping ha dichiarato giovedì al presidente statunitense Donald Trump che i due Paesi potrebbero entrare in conflitto se la questione di Taiwan, rivendicata da Pechino, venisse gestita male, secondo quanto riportato dai media statali cinesi.
“La questione di Taiwan è la questione più importante nelle relazioni sino-americane”, ha affermato Xi, secondo l’emittente statale CCTV.
“Se gestita male, le due nazioni potrebbero scontrarsi o addirittura entrare in conflitto, spingendo l’intera relazion
L’Iran
Trump proverà a mettere pressione su Xi perché la Cina spinga il regime iraniano a riaprire lo stretto di Hormuz e ad accettare un piano di pace. Lo scenario più probabile è che il governo cinese continui a mantenere l’attuale atteggiamento ambiguo: che invii armi e condivida informazioni di intelligence con l’Iran senza compromettere i suoi rapporti con i paesi arabi del golfo Persico.
“Credo che ne parleremo a lungo. Penso che lui sia stato relativamente bravo, a essere sincero. Guardate il blocco (sullo Stretto di Hormuz, ndr), non hanno avuto problemi. Molto del loro petrolio passa da li'”, ha detto Trump conversando con i giornalisti prima della partenza dell’Air Force One per la Cina. Con il capo di Stato americano ci sarò anche il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth.
Ma in ballo non c’è solo l’Iran: Trump ha già dichiarato che chiederà Xi, di “aprire” il gigante asiatico alle aziende americane quando i due si incontreranno a Pechino questa settimana. “Chiederò al presidente Xi, un leader di straordinario prestigio, di ‘aprire’ la Cina affinché queste persone brillanti possano fare la loro magia e contribuire a portare la Repubblica Popolare a un livello ancora più alto”, ha scritto il tycoon repubblicano sui social media.
La maxi commessa dei Boeing
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Bloomberg, durante il viaggio verrà annunciata la vendita di 500 Boeing 737 Max, una delle commesse più consistenti della storia del costruttore. All’ordine del giorno anche prodotti agricoli, energia, stabilità delle forniture di terre rare e una maggiore cooperazione contro il traffico di fentanyl.





