Donald Trump non arretra di un millimetro e continua a insistere sull’importanza di annettere la Groenlandia agli Stati Uniti. Durante un’intervista con il podcaster Vince Coglianese, il presidente ha rincarato la dose: «Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza internazionale. Ne abbiamo bisogno. Dobbiamo averla. Mi dispiace metterla in questo modo, ma dobbiamo averla». Le sue ultime dichiarazioni arrivano alla vigilia della visita del vice JD Vance e di sua moglie sull’isola, a tutti gli effetti territorio danese, prevista per domani, 28 marzo
Nei programmi iniziali, solo la second lady Usha avrebbe dovuto partecipare a questo viaggio e assistere, tra gli altri eventi, a una popolare gara di slitte trainate da cani. In seguito ad alcune proteste da parte di Copenhagen, anche Vance ha deciso di prendere parte alla spedizione, scatenando ulteriori polemiche. La coppia, tuttavia, si limiterà a visitare la U.S. Space Base di Pituffik, nella Groenlandia nordoccidentale, base del ramo spaziale dell’esercito statunitense «utilizzata per il rilevamento dei lanci missilistici, la difesa missilistica e le missioni di sorveglianza spaziale».
Trump vuole la Groenlandia
Trump ha più volte manifestato apertamente il desiderio di ottenere il possesso della Groenlandia. Già prima di Natale aveva definito l’annessione dell’isola «una necessità assoluta» per «la sicurezza nazionale e la libertà nel mondo». Pochi giorni dopo, si era rifiutato di escludere l’uso della forza per portare a termine l’operazione, suscitando preoccupazione e perplessità nel giverno della Danimarca e negli stessi groenlandesi.
Ma cosa ne pensano gli statunitensi? Un sondaggio di Yahoo News ha rivelato che solo il 19% dei cittadini sostiene questa causa; il 49% degli intervistati si è detto contrario, e il 32% non ha una vera opinione a riguardo. Numeri che dimostrano quanto, in questa faccenda, il presidente non stia lavorando come espressione di una volontà popolare, ma stia semplicemente seguendo un capriccio personale, noncurante di un equilibrio geopolitico sempre più indebolito.
Federica Checchia
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