Alta tensione e nuovi scontri a Minneapolis dopo che un agente dell’Ice ha sparato ad un immigrato venezuelano, ferendolo a una gamba, una settimana dopo che un suo collega ha ucciso l’attivista Renée Good in un’operazione per la deportazione degli irregolari. L’ultimo episodio è avvenuto anche all’indomani delle nuove polemiche per una donna trascinata brutalmente fuori dalla sua auto e ammanettata da agenti dell’Ice nonostante dicesse di non potersi muovere perché disabile. Questa volta, invece, nel mirino c’era un immigrato venezuelano. Secondo la versione del ministero dell’Interno, dopo l’inseguimento l’uomo è sceso dall’auto e c’é stata una colluttazione tra lui e l’agente federale. Quindi “due persone sono uscite da un appartamento vicino e hanno attaccato il poliziotto con una pala da neve e un manico di scopa”.

Una escalation che ha indotto Donald Trump a minacciare per l’ennesima volta l’uso dell’Insurrection Act, una legge del 1807 che in condizioni di emergenza conferisce al presidente il potere di schierare a livello nazionale le forze militari contro i cittadini americani e di federalizzare le unità della Guardia Nazionale dei singoli Stati. L’ultima volta fu invocato nel 1992 dall’allora presidente George Bush padre, su richiesta del governatore repubblicano della California, alle prese con rivolte senza precedenti a Los Angeles dopo l’assoluzione dei poliziotti che l’anno precedente avevano picchiato brutalmente Rodney King, un automobilista nero

Come funziona l’insurrection Act e cosa prevede

L’Insurrection Act è una legge federale statunitense che conferisce al presidente il potere di dispiegare le forze armate o federalizzare le truppe della Guardia Nazionale all’interno del territorio degli Stati Uniti per reprimere rivolte interne. Così facendo, si sottrae dunque il comando ai governatori e pone la Guardia Nazionale direttamente sotto il controllo presidenziale. Il provvedimento fu firmato ufficialmente nel 1807 da Thomas Jefferson, ma la sua forma attuale deriva da una serie di statuti approvati tra il 1792 e il 1871, che definiscono il ruolo delle forze armate statunitensi nell’applicazione della legge all’interno del Paese.

In generale, le forze militari federali non sono autorizzate a svolgere compiti di polizia civile contro cittadini statunitensi, se non in situazioni di emergenza. Invece, questa legge consente alle truppe di partecipare ad attività di applicazione della norma sul territorio nazionale, come effettuare arresti o perquisizioni, funzioni dalle quali normalmente sono escluse.

In sostanza, il provvedimento concederebbe una maggiore libertà d’azione all’esercito nello svolgere compiti di ordine pubblico, rappresentando quindi una misura diversa da quelle già adottate dalla Casa Bianca. Infatti, quando Trump ha dispiegato la Guardia Nazionale e i reparti militari a Los Angeles durante le proteste contro le sue politiche migratorie, il loro ruolo era stato ufficialmente limitato alla protezione di edifici e attività federali.