La sola grande storia d’amore che risulta confermata ufficialmente da Renato Zero nel corso della sua vita è quella con Lucy Morante, ma ci sarebbe anche Enrica Bonaccorti, che mesi fa ha parlato proprio del rapporto con l’artista in un’intervista al Corriere della Sera: «Resta un amico. Era Renato Fiacchini che diventava Zero, io fingevo di essere la sua agente, mettevo un abito serio e andavo a vendere le sue serate nei bar. A volte mettevo una tutina nera con le frange e mi esibivo con lui, inventando finte pubblicità. Avevamo vent’anni, ci accomunava un sogno di futuro che di certo avremmo conquistato, senza pensare al come, al cosa».
Un fidanzamento giovanile quello tra Renato Zero ed Enrica Bonaccorti, a cui poi è seguita una lunga storia, appunto, con Lucy Morante. «Con Lucy non ho mai davvero rotto. È sempre stata parte della mia vita: l’esperienza più bella. E quando non rompi, non hai bisogno di ricucire. Semplicemente, ti ritrovi, e ti riconosci», disse Renato Zero al Corriere.
Lucy Morante, sua ex manager e sorella di Massimo Morante, chitarrista dei Goblin. La storia d’amore dura ancora oggi, ma i due non si sono mai sposati. Renato ha ribadito più volte l’intenzione di non convolare a nozze: «Di sposarmi non m’è mai venuto in mente – ha detto durante un’ospitata a Domenica In – Ho avuto tante storie, ma non sono mai stato cliente di negozi che vendono bomboniere: ho scelto di sposare il mio pubblico».
Nel 2003 il cantante ha adottato un figlio, Roberto Anselmi Fiacchini, che lo ha reso nonno di due nipoti, Virginia e Ada, a cui ha dedicato il brano “La mia carezza” (2020).
Le voci sulla presunta omosessualità di Renato Zero accompagnano il cantante fin dai primi anni della sua carriera. Ad alimentare le dicerie, contribuivano sicuramente i look provocatori e stravaganti esibiti dall’artista e tutti aspettano da sempre il coming out, mai arrivato. Il diretto interessanto ha però smentito più volte le voci di corridoio, dichiarando in molteplici occasioni di essere attratto solo dalle donne.
«Ho dichiarato di essere omosessuale una volta per non svolgere il servizio militare – aveva detto l’artista romano in un’intervista a Domenica In – ma in realtà sono fatto di ben altra pasta”. Una frase che all’epoca fece infuriare il presidente Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, che la considerava offensiva.
Poi, in una successiva intervista a Diva e Donna Renato Zero ha precisato: «Se arrivasse un uomo e mi provocasse un trauma formidabile non vedo che cosa ci sarebbe di male a starci insieme», mettendo fine una volta per tutte alle polemiche.





