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Ucciso Déby dai ribelli, il padrone del Ciad

Idriss Deby Itno, presidente-maresciallo del Ciad al potere da trent’anni, è morto in seguito alle ferite riportate in battaglia durante un’azione militare contro i ribelli nel Nord del Paese. Poco prima della sua morte era stato annunciata la sua sesta vittoria alle elezioni presidenziali.

Ecco chi era Deby, maresciallo del Ciad

Il rispetto di cui godeva il presidente ciadiano negli altri Paesi africani era dovuto soprattutto al suo impegno militare. Negli ultimi anni, Deby è stato considerato il miglior alleato africano dei Paesi della regione del Sahel nella lotta al terrorismo, nonostante gli abusi di cui sono a volte accusati i suoi soldati. Deby era inoltre un alleato dell’Occidente e soprattutto della Francia, che appoggiò il suo golpe del 1990 e da allora è intervenuta più volte per salvarlo da minacciose insurrezioni, privilegiando il mantenimento dello status quo in una regione molto instabile. Paese ricco di petrolio, il Ciad occupa anche una posizione strategica nei crocevia del Sahel.

l figlio-delfino di Deby probabilmente seguirà le orme del padre, ma la Francia non sembra più disposta a consacrare un nuovo «maresciallo» al potere. I militari hanno promesso elezioni fra 18 mesi, ma le forze ribelli, che hanno effettuato «una ritirata strategica», potrebbero cogliere l’attimo per puntare sulla capitale. Una scossa di instabilità che preoccupa la Francia e pure l’Italia per i riflessi sulla Libia, con i santuari ribelli sulla porta d’ingresso meridionale dei migranti.

Giulia Di Maio

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