Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avanzato la proposta di rendere l’Ucraina un «membro associato» dell’Unione europea. La richiesta è avvenuta attraverso una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen e António Costa. È bene ricordare che il processo di adesione che consentirà a Kiev di entrare a far parte del blocco degli Stati membri è lungo e altresì complesso. Diventare membro associato, quindi, si tramuterebbe in un «passo decisivo» per l’adesione a pieno titolo.
Perché Merz ha proposto l’Ucraina come membro associato?
Merz, quindi, scrive nella lettera: «È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica». Il cancelliere tedesco, tuttavia, sottolinea che la proposta non vuole porsi come una scorciatoia ai tempi necessari o un’adesione meno significativa. La specifica si è rivelata importante anche a causa delle numerose proposte necessarie per l’adesione che l’Ucraina ha trattato con riluttanza. Tra gli esempi recenti figura il disegno di legge n. 15150, in cui non è prevista alcuna tutela per le persone LGBTQ+. Una condizione invece necessaria per poter entrare a far parte del blocco UE. Congiuntamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prospetta la piena adesione entro il 2027.
I vantaggio per l’Ucraina, qualora diventasse membro associato, vi sarebbero. Merz, infatti, ha spiegato che il Paese avrebbe la possibilità di prendere parte ad alcune riunione del Consiglio europeo o di avere un commissario europeo associato senza portafoglio. La proposta si allinea all’attuale situazione di Kiev che, pur essendo entrata nella lista dei candidati all’adesione UE, ha visto i negoziati bloccati da allora. Tuttavia, dall’uscita di scena di Viktor Orbán e l’ingresso di Peter Magyar come primo ministro dell’Ungheria, è previsto un inizio dei negoziati nel breve periodo. Non è detto, però, che saranno semplici, soprattutto nell’ottica agricoltura. L’Ucraina, essendo importante produttore agricolo, suscita preoccupazione ad alcuni Paesi proprio per il peso economico del suo ingresso nell’UE.
Congiuntamente, l’agenzia di stampa Ukrinform riferisce che il rappresentate permanente dell’Ucraina alle Nazioni Unite, Andriy Melnyk, ha chiesto all’ONU la revoca della Russia dal Consiglio di Sicurezza. La ragione è da ricondurre all’invasione contro Kiev e i crimini contro la popolazione civile. Secondo quanto afferma il rappresentante, la guerra che la Russia ha iniziato contro l’Ucraina «si distingue per la crudeltà e la sistematicità della violenza perpetrata contro la popolazione civile».
Stefania Cirillo





