“Dobbiamo ancora evacuare i civili da lì, donne e bambini. Immaginate – spiega il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – più di due mesi di bombardamenti costanti e di morte”. Terza operazione di salvataggio dei civili attesa per oggi in Ucraina in seguito all’ultimo tentativo che si è concluso positivamente nella giornata di giovedì.

Ucraina: 300 civili salvati ieri

 Salvare i civili dall’acciaieria Azovstal, ultima resistenza ucraina a Mariupol. Questo è l’obiettivo previsto per l’operazione di salvataggio di oggi. Durante l’ultimo tentativo infatti relativo alla giornata di ieri, le Nazioni Unite sono riuscite a scortare oltre 300 civili fuori dall’area di Azovstal.

Zelensky “Immaginate l’inferno”

«Continueremo a fare di tutto per far uscire tutta la nostra gente da Mariupol e Azovstal. È difficile, ma abbiamo bisogno di coloro che sono ancora lì, sia civili che soldati. Mi è stato detto molte volte che era impossibile invece oggi 156 persone sono giunte a Zaporizhzhia». Lo ha detto in un videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Questa non è una vittoria, ma un risultato. Credo che ci sia la possibilità di salvare altre persone. – e continua – Rimangono anche donne e molti bambini. Immaginate l’inferno: due mesi di continui bombardamenti e morte costante nelle vicinanze. Le autorità ucraine stanno facendo di tutto per trovare una soluzione per salvare i nostri eroi militari difendendo Mariupol» ha aggiunto Zelensky. «Ci sono diverse unità. Hanno molti feriti, ma non si arrendono. Mantengono la posizione. E anche noi stiamo cercando di trovare soluzioni per trovare sicurezza per queste persone».

Lara Luciano