Una nave cargo ha segnalato di essere stata attaccata nel Mar Rosso domenica al largo delle coste dello Yemen, ha reso noto un’agenzia marittima britannica UKMTO. Nel messaggio l’UKMTO ha riferito che l’imbarcazione ha inviato un segnale di soccorso, affermando di essere stata attaccata da “aggressori armati non identificati” al largo di Hodeida, importante città portuale sulla costa dello Yemen.

Secondo quanto ricostruito, un’imbarcazione si è avvicinata alla nave portarinfuse e ha aperto il fuoco, costringendo le guardie di sicurezza della nave a rispondere al fuoco, prima di tornare verso una nave più grande a circa 2 miglia nautiche (3,7 chilometri) di distanza, con il sistema di identificazione automatica disattivato, ha affermato l’UKMTO.

La nave mercantile e l’equipaggio sono stati dichiarati illesi, ha aggiunto l’agenzia militare britannica, precisando che le autorità stanno indagando.

Gli Houthi hanno minacciato di riprendere gli attacchi alle navi, sebbene finora non ne abbiano effettuato. I ribelli in passato hanno lanciato droni e missili contro le navi che transitavano nei pressi del territorio da loro controllato, vicino allo stretto di Bab al-Mandab, all’estremità meridionale del Mar Rosso. I loro attacchi, nel corso della guerra di Gaza, hanno costretto le compagnie di navigazione a deviare le rotte delle navi intorno alla punta meridionale dell’Africa, anziché attraverso il Canale di Suez, all’estremità settentrionale del Mar Rosso.

Una nave cargo giovedì transitava nello stretto di Hormuz è stata colpita

Una nave cargo che giovedì transitava nello stretto di Hormuz lungo una nuova rotta via Oman, sostenuta dall’ONU, è stata colpita da un ordigno. Secondo le forze armate britanniche, ha riportato danni alla plancia ma non ci sono state vittime né conseguenze per l’ambiente.

La nave è stata colpita 7,5 miglia nautiche al largo delle coste dell’Oman, dopo che in precedenza, nel corso della giornata, la Guardia rivoluzionaria islamica (IRGC) dell’Iran aveva minacciato le imbarcazioni che attraversano lo stretto senza il permesso di Teheran