A Teheran ieri è stato il secondo giorno dei funerali di Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, tutti uccisi in un attacco israelo-americano il 28 febbraio: presenti i figli del leader ma non il successore Mojtaba. Le tv locali mostrano migliaia di perone in coda per render omaggio ai feretri con slogan di minacce a Trump: “uccidere Trump” e “uccidere Bibi”. Il Presidente Usa allude a un incontro con Netanyahu e un funzionario israeliano ha dichiarato che la visita potrebbe avvenire la settimana prossima.

“È una vergogna per noi se non uccidiamo il tuo assassino”, ha detto il muddah.

In precedenza, ai margini di questa cerimonia, erano già stati visti poster e scritte a sostegno dell’uccisione di Trump e Benjamin Netanyahu. Queste posizioni radicali arrivano mentre sono in corso colloqui tra Teheran e Stati Uniti per mettere fine in modo permanente a una guerra che ha condizionato i mercati energetici mondiali.

Nel suo intervento tra la folla, Rasuli ha chiesto ai presenti di scandire gli slogan “Morte all’America” e “Morte a Israele”.

Le minacce a Trump

Le immagini diffuse dall’agenzia Tasnim, legata ai Pasdaran, mostrano alcuni partecipanti al funerale della defunta Guida Suprema Ali Khamenei a Teheran mentre sventolano striscioni e scandiscono slogan che incitavano a “uccidere Trump” e “uccidere Bibi”, invocando vendetta per la morte di Khamenei. Le frasi sugli striscioni sono scritte in inglese, non in persiano.

“Responsabili morte Khamenei non sfuggiranno a punizione divina, guerra non è finita”

I responsabili dell’assassinio dell’ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei non sfuggiranno “alla punizione divina e alla giusta retribuzione”. L’ha detto l’ayatollah Naser Makarem Shirazi, che guiderà le preghiere funebri per il defunto ex leader supremo iraniano Ali Khamenei a Qom. Gli iraniani, ha aggiunto, non devono pensare che la guerra sia finita, perché la lotta contro il “fronte dell’arroganza” continua.

I figli di Khamenei presenti al funerale ma non c’è il successore Mojtaba

L’agenzia di stampa Associated Press riferisce che i figli di Khamenei, Masoud, Meysam e Mostafa, hanno partecipato alle preghiere in memoria del defunto leader supremo iraniano presente anche il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Ahmad Vahidi, ma il figlio e successore di Khamenei, Mojtaba, non ha partecipato a causa dei rischi per la sua sicurezza, in seguito alla minaccia di morte da parte di Israele.