Il 2026 non sembra essere un anno fortunato per Milano, almeno per quanto riguarda la musica dal vivo. Lo scorso marzo, Rosalía si era vista costretta a sospendere il suo show nel capoluogo lombardo a causa di un’intossicazione alimentare; ieri, invece, è stata la volta di Bad Bunny. Nessun mal di stomaco, però: a fermare la seconda data meneghina della superstar portoricana è stata la violentissima tempesta che si è abbattuta sull’Ippodrono di Milano. Il concerto era iniziato da meno di un’ora e, mentre il pubblico ballava e cantava senza sosta, il rapper si era persino mostrato grato per le temperature più miti rispetto al giorno precedente: «Fa molto più fresco di ieri».
Le ultime parole famose. Dopo l’arrivo di un banco di nuvoloni neri, un primo accenno di pioggia ha spinto gli organizzatori a interrompere il live per una decina di minuti, in attesa della fine della perturbazione. Perturbazione che, a quanto pare, non aveva la minima intenzione di allontanarsi; al contrario, si è intensificata sempre di più e alla fine, constatata la densità dei rovesci e la pericolosità di una grandinata piuttosto forte, il promoter non ha potuto fare altro che bloccare tutto, invitando la sicurezza a evacuare le 78.500 persone presenti allo spettacolo. Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, alcuni spettatori sono rimasti lievemente feriti, colpiti alla testa dai chicchi di grandine di grandi dimensioni, e soccorsi dal personale del 118.
La seconda data di Bad Bunny a Milano è stata sospesa per il maltempo: attimi di paura tra il pubblico
L’uscita in massa dall’arena ha scatenato momenti di caos, tra spettatori a caccia di taxi -come sempre introvabil-i e strade allagate e paralizzate dal traffico. Per agevolare la gestione dell’emergenza e il deflusso, è stata chiusa in anticipo anche la fermata della metropolitana Uruguay. Una testimone ha raccontato a Tgcom24: «Ci hanno tenuti lì un quarto d’ora abbondante sotto la grandine. Ci siamo fatti malissimo perché i pezzi di ghiaccio erano giganti».
Un’altra ragazza ha aggiunto: «Gente che urlava, ho visto la morte. È tutto bloccato e non va la connessione. Mezz’ora dopo l’inizio del concerto è iniziato a piovere e ci hanno detto di restare fermi. Minuti dopo ha cominciato a grandinare. La gente cercava di coprirsi come poteva con dei teloni. C’era gente ammassata nei bar che cercava di coprirsi, molte persone impaurite che urlavano, la tempesta che ci colpiva e non sapevamo cosa fare». Passata la paura, le persone hanno iniziato a interrogarsi sulla possibilità di riprogrammare la data o, almeno, di riavere indietro il denaro speso.
Il comunicato di Live Nation sui rimborsi
A tal proposito Live Nation, organizzatore dell’evento, ha pubblicato il seguente comunicato: «A causa delle condizioni meteorologiche avverse, tra cui temporali e grandine, il concerto di Bad Bunny in programma il 18 luglio all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano è stato interrotto e l’area è stata evacuata in sicurezza».
«A seguito di un’attenta valutazione e dopo aver compiuto ogni sforzo per riprogrammare l’evento, siamo spiacenti di informare i possessori dei biglietti che il concerto è stato annullato e non verrà riprogrammato. La sicurezza di tutti i presenti è sempre la nostra massima priorità. Vi ringraziamo per la pazienza, la comprensione e la collaborazione dimostrate durante l’evacuazione e ci scusiamo sinceramente per il disagio causato. Tutti i possessori di biglietti riceveranno un rimborso completo (prezzo del biglietto + diritti di prevendita). Ulteriori dettagli saranno comunicati nei prossimi giorni».
Federica Checchia





