Un’eccezionale nevicata di Richard Curtis, creatore di Mister Bean e Bridget Jones, è un romanzo per bambini sull’amicizia e l’importanza di andare oltre le apparenze. Nel nuovo appuntamento della rubrica Letteratura per l’Infanzia, un libro che è un invito a guardare ciò che si ha intorno con occhi diversi.
Un’eccezionale nevicata, Richard Curtis insegna a scorgere la meraviglia nel quotidiano
Un libro tenerissimo, Un’eccezionale nevicata è la storia di un’amicizia nata dalla penna di Richard Curtis, creatore di Mister Bean e Bridget Jones. Il libro, edito Gallucci editore, contiene al suo interno anche i bellissimi disegni di Rebecca Robb, bravissima illustratrice inglese. Un’eccezionale nevicata è un’avventura che inizia nel quotidiano, in un giorno come un altro che, tuttavia, cambierà le sorti di due persone in positivo. Ambientato a scuola, il protagonista è Danny, un bambino un po’ distratto e pigro che, una mattina, si sveglia e trova tutto ricoperto di bianco. Durante la notte è scesa la neve in città; svegliarsi e vedere il candore di una nevicata il mattino seguente, per un bambino è la cosa più magica che possa accadere. Danny vorrebbe rimanere a scuola, tuffarsi nelle neve soffice e giocare con i suoi amici; tuttavia, non gli è concesso rimanere a casa perché nessuno può occuparsi di lui. E’ quindi costretto a recarsi a scuola, ancor più malvolentieri del solito. Danny, poi, è anche in perenne conflitto con il Signor Trapper: un insegnante che non perde occasione di rimproverarlo e metterlo in castigo.
Un’eccezionale nevicata di Richard Curtis, mette in luce tre importanti verità: i rapporti fra insegnanti e alunni, spesso insofferenti per mancata connessione o poca empatia; la fragilità e la solitudine di alcuni bambini costretti a subire gli impegni dei genitori e i ritmi frenetici del nostro tempo. E’ proprio il caso di Danny, i cui genitori sembrano risucchiati dal vortice dei doveri quotidiani. L’ultima verità è forse quella più filosofica, ma non meno importante: spesso non ci si rende conto di chi o cosa si ha davanti, non si squarcia quel Velo di Maya di schopenhaueriana memoria, ma si resta in balìa di situazioni che galleggiano in superficie.
Un inaspettato compagno di giochi
Nonostante la neve caduta copiosamente durante la notte, Danny si trova davanti a scuola con la consapevolezza di essere l’unico bambino ad andarci, quel giorno. Accanto a lui, il temuto Signor Trapper. Sembra una consueta mattinata scolastica: le lezioni si svolgono come al solito, Danny è distratto come d’abitudine e il maestro nervoso. Ma è proprio durante la ricreazione che, quella che era iniziata come la giornata peggiore della sua vita, ha una svolta per Danny:
Il signor Trapper uscì a fumare la pipa. Anche Danny uscì, per fare lo stesso gioco in cui erano impegnati tutti i bambini quella mattina: preparare gigantesche palle di neve. […]Quando poi la testa del pupazzo rotolo giù per la terza volta, accadde un fatto davvero sorprendente. Il signor Trapper gli rivolse la parola.
E’ la pronuncia di questa parola a cambiare le sorti di quella candida giornata; a riprova di quanto parole, emozioni ed empatia siano fondamentali. Il Signor Trapper si rivolge all’allievo, stavolta, non per rimproverarlo ma per offrirgli un insegnamento: il modo ottimale per costruire un pupazzo di neve. Un’eccezionale nevicata di Richard Curtis, adesso, introduce il lettore in un turbinio di emozioni e fantasia; a questo punto del testo, ecco un susseguirsi di azioni divertenti, ludiche e complici. Danny e il Signor Trapper hanno adesso trovato la giusta chiave di connessione; condividono insieme la creatività, la fantasia, si impegnano nell’invenzione di nuovi giochi con la neve. I libri sono ora dei pattini per volteggiare sui candidi cristalli di ghiaccio mentre, i righelli, diventano degli scii particolari, il tutto mangiando caramelle e divertendosi. Da una giornata come un’altra, una scoperta impensabile: scorgere un compagno di giochi divertente e amichevole in qualcuno di inimmaginabile.
Un’eccezionale nevicata, il colpo di scena finale di Richard Curtis
Dopo la letizia gioviale trascorsa in mattinata e la conseguente serenità di quei momenti, Danny deve far ritorno alla realtà. L’indomani è un giorno di scuola come un altro; così, il protagonista torna fra i banchi con i compagni. Il Signor Trapper, tuttavia, lo isola nuovamente per il suo comportamento, destando in Danny svariati interrogativi sulla giornata trascorsa appena ventiquattro ore prima. Ed ecco il colpo di scena di Curtis: il Signor Trapper non punisce Danny, non gli assegna lezioni da recuperare né, tanto meno, esercizi da fare ma gli mostra uno straordinario progetto ludico-architettonico da collaudare alla prossima eccezionale nevicata. Una storia dolcissima che insegna l’importanza della complicità, dell’empatia e del guardare oltre.
Stella Grillo
Foto in copertina: libri-stefania.blogspot.com
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