In un post su Truth, Donald Trump ha riferito di aver avuto nella giornata di ieri una “lunga e approfondita telefonata” con Xi Jinping, durante la quale sono stati affrontati temi che hanno spaziato da questioni commerciali a conflitti esteri, preparando il terreno per la visita di Trump a Pechino prevista per aprile. Secondo quanto dichiarato dal leader Usa, il colloquio ha toccato la guerra tra Russia e Ucraina, la situazione in Iran e la questione taiwanese. Il ministero degli Esteri cinese ha confermato che Taiwan è stata menzionata ed è stata definita da Xi come la “questione più importante nelle relazioni Cina-Stati Uniti. Nella stessa giornata, Xi ha anche partecipato a una videochiamata con Vladimir Putin, la prima del 2026.

Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin hanno tenuto una videochiamata mercoledì per discutere della cooperazione economica tra Pechino e Mosca, delle loro relazioni con gli Stati Uniti e dei legami bilaterali. Putin e Xi hanno avuto uno scambio di opinioni sulle relazioni dei loro Paesi con gli Stati Uniti, ha detto Ushakov, notando che “praticamente coincidono”, compresa la loro valutazione del Consiglio di pace di Trump.

Scade oggi il New Start tra Stati Uniti e Russia

“Russia e Cina sono a favore di una cooperazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa sulla base del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”, ha dichiarato l’assistente di Putin. Durante la telefonata, Putin ha fatto notare che Washington non ha risposto alla sua proposta di proroga di un anno del trattato sulle armi nucleari New Start tra Stati Uniti e Russia.

Scade oggi, giovedì 5 febbraio 2026, il trattato New Start fra Stati Uniti e Russia che limitava il numero delle testate atomiche strategiche operative e dei loro vettori, e con esso finisce un’intera epoca della storia: quella dei trattati e dei negoziati per la limitazione degli armamenti atomici a disposizione delle due superpotenze. Per la prima volta dal 1969 non vigono più trattati né sono in corso negoziati per concluderli o rinnovarli fra la potenza che ha preso il posto dell’Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Il New Start, firmato a Praga nel 2010 da Barack Obama e Dmitrij Medvedev e rinnovato per altri cinque anni nel 2021 da Joe Biden e Vladimir Putin, prevedeva che non potessero essere schierate più di 1.500 testate atomiche strategiche su più di 700 vettori rappresentati da rampe lanciamissili, aerei bombardieri e sommergibili. Da oggi Washington e Mosca sono pienamente autorizzate a riprendere la corsa agli armamenti nucleari.