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USA: migranti frustati dagli agenti al confine col Messico

E’ crisi in USA. I media americani hanno da poco diffuso delle immagini che sembrano mostrare gli agenti della polizia di frontiera a cavallo, mentre usano la frusta contro i migranti che chiedono asilo, al confine col Messico.

Shock in USA, migranti frustati dagli agenti al confine col Messico

L’arrivo di migliaia di migranti (circa 10 mila), molti dei quali provenienti da zone come Haiti, ha travolto gli USA che si trovano nel bel mezzo di una crisi umanitaria. Dopo aver attraversato il fiume Rio Grande, i migranti si erano accampati al confine col Messico, precisamente nella zona di Del Rio in Texas. Il governo americano aveva quindi deciso di mandare oltre 400 agenti della polizia di frontiera per controllare ed eventualmente procedere con l’espulsione, ma la situazione è degenerata.

A poche ore dal debutto di Joe Biden all’assemblea generale dell’Onu, i media americani hanno diffuso delle immagini che sembrano mostrare gli agenti a cavallo, che usano la frusta contro i migranti che chiedono asilo. Un caso imbarazzante di diritti umani per l’amministrazione Biden e per il suo ministro Alejandro Mayorkas, primo responsabile dell’Interno ispanico degli Stati Uniti e anche lui figlio di rifugiati (cubani). Quanto alla decisione del presidente Joe Biden di rimpatriare tutti i migranti alla frontiera, Psaki ha detto che “non è questo il momento di venire”.

Ecco le prime dichiarazioni

“Ho visto alcune delle immagini, non riesco a immaginare alcun contesto che lo renderebbe appropriato”, ha detto Psaki. “Penso che nessuno che abbia visto quelle immagini pensi sia accettabile o appropriato”, ha aggiunto. La gente, ha proseguito la portavoce della Casa Bianca, è “comprensibilmente” offesa dalla possibilità che le forze dell’ordine usino le fruste o oggetti simili contro i migranti, molti dei quali provenienti da Haiti, orribile da vedere”

Dopo le polemiche, è intervenuto anche il il segretario di Stato americano, Antony Blinken che ha twittato: “La migrazione illegale pone gravi rischi ai migranti e alle loro famiglie. Ho parlato con il premier di Haiti, Ariel Henry, sul rimpatrio dei migranti haitiani al confine e sulle difficoltà della migrazione irregolare”.

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