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Gennaio 16, 2021, sabato

Vaccini ed antigeni: lo stato attuale della ricerca

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“Undici vaccini sono troppi per un bambino piccolo?”

Nel corso dell’ultimo anno, con l’approvazione della legge sull’obbligo vaccinale, questa domanda se la sono posta molti genitori, anche quelli più convinti dell’efficacia della vaccinazione. Si è detto che non ci sono studi su una combinazione simile e che i bambini italiani sono delle “cavie” per esperimenti sulla vaccinazione di massa. In realtà le cose sono ben diverse. Infatti già nel 2002, un gruppo di ricercatori ha studiato una situazione quasi identica sulla popolazione americana, pubblicando i risultati (confermati poi negli anni successivi) sulla prestigiosa rivista Pediatrics (http://pediatrics.aappublications.org/content/109/1/124).

Antigeni e la variazione nel tempo del loro contenuto nei vaccini Fonte https://www.facebook.com/lascienzarisponde/


In questo studio viene mostrato come il rischio di sovraccaricare il sistema immunitario del neonato è praticamente inesistente, dal momento che, anche se i vaccini fossero somministrati tutti e 11 insieme, basterebbe lo 0.1% delle cellule del sistema immunitario ad occuparsene. Questo perchè, anche se 11 vaccini sembrano molti, in realtà contengono un numero di antigeni piuttosto basso. Gli antigeni sono le sostanze capaci di evocare la risposta immunitaria.

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Il contenuto dei 10 vaccini obbligatoori odierni a confronto con il contenuto dei 7 disponibili negli anni ’80

Anzi, questo numero è oggi più basso che mai. In passato infatti, data la scarsa conoscenza delle meccaniche immunitarie, era necessario usare molti antigeni per ottenere l’immunizzazione. Invece, attualmente si conoscono gli antigeni più efficaci nel sortire lo stesso effetto e si usano solo quelli.
Risultato: 7 vaccini degli anni ’80 contenevano oltre 3000 antigeni, mentre 11 vaccini odierni ne contengono meno di 200.

Un’ulteriore conferma viene da un altro lavoro (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11023764) che confronta una popolazione di bambini vaccinati con una di bambini non vaccinati (benché spesso si senta dire che non esistono studi simili). I ricercatori hanno osservato come i bambini del primo gruppo erano più protetti non solo dalle malattie per cui avevano ricevuto il vaccino, ma anche dalle altre comuni malattie dell’infanzia. Questo a riprova del fatto che la vaccinazione non solo non sovraccarica o indebolisce il sistema immunitario, ma addirittura lo rinforza.

Gaetano Pezzicoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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