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Vaccino Coronavirus, dati positivi dai test americani sull’uomo

Dalla società statunitense di biotecnologie Moderna arrivano buone notizie. I primi test sulla fase sperimentale del vaccino per il Coronavirus sono positivi. Le persone che si sono sottoposte alla sperimentazione hanno sviluppato anticorpi in modo del tutto simile ai pazienti di Covid-19 che sono guariti.

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Laboratorio – Photo Credit: ilMeteo.it

Alla ricerca del vaccino

Una vera e proprio corsa contro il tempo è in atto nei laboratori di tutto il mondo per creare un vaccino contro la pandemia di Coronavirus che ha colpito l’intera popolazione mondiale dall’inizio di quest’anno. Attualmente sono almeno 118 i vaccini in fase di test, di questi 8 sono già in corso sull’uomo

Risultati promettenti sono arrivati dall’azienda americana Moderna (la prima a testare sull’uomo) e adesso il suo vaccino, sviluppato in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (Niaid) degli Stati Uniti guidato dall’immunologo Anthony Fauci ha passato la prima Fase

I risultati

I test della Fase 1, condotti su otto volontari di età compresa fra 18 e 55 anni, indicano che le persone vaccinate hanno sviluppato livelli di anticorpi uguali o superiori a quelli riscontrati nei pazienti guariti dalla Covid-19.Il vaccino fin’ora appare sicuro e ben tollerato dai pazienti. Via libera quindi alla Fase 2 e la Fase 3

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Studio in laboratorio – Pohto Credit: Euronews

Queste due ultime fasi coinvolgeranno un numero più ampio di individui per verificare il numero di risposte positive. L’approccio seguito da Moderna si basa su una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, un vaccino sintetico, che non utilizza il virus ma l’informazione contenuta nelle mappa genetiche finora pubblicate sulle banche dati.

Serve prudenza

Nonostante le ottime notizie serve ancora tempo per verificare questi risultati. Al momento infatti sono stati testati solo su un campione piuttosto ristretto di persone. Fra l’altro, i dati sugli animali e sull’uomo diffusi finora dalla società non sono ancora stati pubblicati.

Se tutto dovesse andare per il meglio la Food and Drug Administration (l’ente federale Usa preposto al controllo dei farmaci) potrebbe approvare il vaccino già nel 2021. A questi si devono aggiungere i tempi necessari a far si che il vaccino sia disponibile per tutta la popolazione

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