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Vaccino Moderna immunizza per almeno un anno e funziona anche con le nuove varianti

È arrivato in Italia il primo carico di 47 mila dosi di vaccini anti covid della casa farmaceutica Moderna. Poco dopo le 2 di notte, è arrivato al Brennero il furgone partito dal Belgio con destinazione Roma. Fino al valico il mezzo è stato accompagnato da guardie giurate, la scorta è poi passata al settimo reggimento carabinieri di Laives. Il viaggio è proseguito lungo l’autostrada del Brennero verso sud, come era già avvenuto il 25 dicembre con la prima consegna dei vaccini Pfizer-Biontech. Nelle prossime ore sarà nella Capitale.

Il vaccino anti-Covid prodotto dalla società di biotecnologia Moderna dovrebbe proteggere dal coronavirus per almeno un anno: lo ha detto ieri agli investitori un alto funzionario della stessa società, secondo quanto riporta la Cnn.
“La nostra aspettativa è che la vaccinazione duri almeno un anno”, ha detto Tal Zaks, direttore medico di Moderna, alla 39ma conferenza annuale di JP Morgan sulla sanità.

La società, ha proseguito, dovrà verificare adesso se è possibile estendere la protezione con l’aggiunta di una terza dose. Attualmente il vaccino viene somministrato in due dosi a circa un mese di distanza.

ll vaccino anti-Covid prodotto dalla società di biotecnologia Moderna dovrebbe proteggere dal coronavirus per almeno un anno: lo ha detto agli investitori un alto funzionario della stessa società, secondo quanto riporta la Cnn. “La nostra aspettativa è che la vaccinazione duri almeno un anno”, ha detto Tal Zaks, direttore medico di Moderna, alla 39esima conferenza annuale di JP Morgan sulla sanità. “La società – ha proseguito – dovrà verificare adesso se è possibile estendere la protezione con l’aggiunta di una terza dose”. Attualmente il vaccino viene somministrato in due dosi a circa un mese di distanza.

Il vaccino Moderna è il secondo approvato dalle autorità del farmaco europea e italiana. Lo stock sarà portato all’Istituto Superiore di Sanità (Iss) a Roma, per poi essere distribuito in 4-5 Regioni individuate dal commissariato all’emergenza di Domenico Arcuri. Il lotto potrebbe essere ripartito tra le Regioni ‘virtuose’, che smaltiscono più rapidamente le dosi. Al momento guida la Campania con il 101,7% (oltre la dotazione perché da una fiala Pfizer si possono ricavare 6 dosi invece di 5), poi Umbria 90,7%, Veneto 87,9% delle dosi. All’altro capo della classifica Trentino Alto Adige 34,8%, Calabria 42,7%, Lombardia poco più del 44%. La Campania non tiene una riserva per il richiamo, la seconda dose, mentre ad esempio il Veneto, ma anche il Lazio, lo fa per fronteggiare eventuali ritardi nelle forniture. Dei quali però “non c’è alcun segnale”, sostiene la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, esortando a usare subito tutte le dosi. Ma finora – aggiunge – il tema non è stato discusso né al ministero né al Comitato tecnico scientifico”.

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