Valentino Rossi sempre più vicino a Petronas per il 2021. E dopo l’ottimo risultato nel Gran Premio d’Andalusia il portavoce del team satellite Yamaha, Razlan Razali, parla del futuro del nove volte campione MotoGP. Nell’intervista rilasciata a BT Sport MotoGP, il portavoce Petronas scherza con i giornalisti anticipando ironicamente l’arrivo di un nuovo “rookie” per la prossima stagione.

Valentino Rossi continua a sorprendere tanto il pubblico quanto gli addetti ai lavori. E con il terzo posto nel Gran Premio d’Andalusia, dimostra (ancora una volta) di avere voglia di vincere e di essere ancora lontano della pensione. A rimanerne colpito è sicuramente Razlan Razali che, dopo l’ottima gara di Rossi nel secondo GP sul tracciato di Jerez rimane impressionato e torna a parlare del futuro del Dottore.

Yamaha Petronas: “Ecco perché abbiamo scelto Valentino”

Ecco cosa ha detto Razali a proposito del futuro di Valentino:

“La mia idea è che i giovani hanno più fame, vogliono dimostrare il loro valore, ma Vale è Vale. Per essere onesto, avevo i miei dubbi dopo la prima gara. Tutti continuavano a dirmi che The Doctor sarebbe tornato, e lo ha fatto. Mi ha impressionato molto. C’è da togliersi il cappello, anche considerando le condizioni estreme in cui si è corso. Il suo arrivo in squadra rende tutto più facile“.

Valentino Rossi Petronas
L’ultimo Mondiale vinto da un team non ufficiale risale al 2001. Quell’anno a trionfare fu la Honda Nastro Azzurro guidata da un promettente campione: Valentino Rossi. Ancora oggi, nel Gran Premio di Andalusia, possiamo ammirare le prodezze di questo “giovane”. – Photo Credit: pagina Twitter MotoGP

Il team manager continua poi così:

“Facciamo scelte improntate sul business, ma non possiamo ignorare i tifosi che magari vorrebbero un pilota locale. Non è una scelta obbligata, ma lui non è un pilota normale. C’è voluto tempo per essere sicuri, ma quello che ha fatto Domenica ha reso semplice dire agli azionisti perché abbiamo scelto Valentino. Nonostante siamo consapevoli del suo peso mediatico, non vogliamo che il nostro team sia famoso solo per lui.

“Vogliamo che chiunque corra con noi faccia risultato. Da un certo punto di vista mi dà più gioia l’aver creato qualcosa dal nulla ed essere dove siamo oggi con Quartararo. Vogliamo continuare con questa filosofia e con Valentino vogliamo essere sicuri di poterlo aiutare. Non vogliamo essere popolari perché c’è lui, ma contribuire a renderlo competitivo anche alla sua età. Dopo aver parlato con lui e il suo staff, stiamo capendo cosa gli serve”.

Razlan Razali sull’annuncio: “Sarebbe bello firmare a Misano”

Quello che ormai tutti attendono è la firma definitiva tra Petronas e Valentino Rossi. Nel primo weekend di gara a Jerez, proprio il pilota Yamaha aveva ribadito l’imminente arrivo di una firma conclusiva. Riguardo la firma definitiva il team manager Petronas non si sbilancia commentando:

“Se possiamo farlo prima bene, ma farlo a casa sua sarebbe ancora meglio. Restano alcune cose da definire, non tanto legate a Valentino o alla questione dei meccanici, quella è la parte facile. Ma quanto nel finalizzare la struttura tra Yamaha, VR46 e circuito di Sepang. È per quello che serve un po’ di tempo”.

Razali Razlan Petronas
Razla Razali e il team Petronas al muretto di Fabio Quartararo nella vittoria del GP di Andalusia. – Photo Credit: pagina Twitter Petronas SRT

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.