Valeria Bartolucci, la moglie di Louis Dassilva, è sempre stata dalla parte del marito. Ha fatto quadrato e preso posizione, sostenendo la sua innocenza. Non l’ha cacciato di casa, quando è venuta a conoscenza della relazione extraconiugale con la vicina di casa e nuora della Paganelli, Manuela Bianchi, dopo l’omicidio. 

Oggi, tra gli ospiti della primissima puntata di Domenica In, nello studio di Mara Venir, avremo modo di vedere Valeria Bartolucci, salita agli albori della cronaca nell’ultimo anno dopo l’omicidio di Pierina Paganelli (era il 3 ottobre del 2023, in quel di via del Ciclamino a Rimini) in quanto moglie di Louis Dassilva: quest’ultimo per lungo tempo è figurato nel registro degli indiziati ed ora si trova in carcere in qualità di unico indagato, nonostante il parere di tutte le persone che conoscevano a partire dalla moglie Valeria e dall’amante Manuela Bianchi.

Pierina sapeva che sua nuora Manuela aveva un amante. Lo sapeva anche Giuliano, il marito, anche se non me ne aveva mai voluto parlare apertamente” ha dichiarato l’ex marito della vittima, Gianfranco Saponi, qualche giorno dopo l’omicidio. E sempre lui ha parlato di un possibile “odio religioso”. Non si è riferito in particolare alla comunità frequentata da Pierina, ovvero i Testimoni di Geova (alla quale non appartiene Gianfranco), ma i suoi sospetti guardano anche ad altre realtà non meglio precisate. “Mi sento di poter dire che l’assassino è da ricercare in ambito religioso, non lo escludo”, aveva anche detto

Le teoria di Valeria Bartolucci sulla morte di Pierina Paganelli “Si controlli il Dna di fratello di Manuela Bianchi”

Valeria Bartolucci agli inquirenti ha più volte ribadito che la notte tra il 3 e il 4 ottobre Louis Dassilva non ha mai lasciato la casa che condividevano poco distante da via del Ciclamino: quella sera – dopo che il 33enne ha trascorso diverse ore a casa del fratello di Manuela, Loris Bianchi – avrebbero mangiato assieme e guardato un film; e seppur lei sia andata a dormire alle 22 e il marito sia rimasto sveglio, si dice certa che se la porta di casa si fosse aperta se ne sarebbe resa conto.

Di contro, più volte Valeria ha tirato in ballo sia Manuela che il fratello Loris, suggerendo agli inquirenti di indagare le loro eventuali responsabilità nell’omicidio di Pierina Paganelli ed arrivano (soli pochi giorni fa) a suggerire addirittura di prelevare e controllare il Dna di Loris; tutti appelli per ora rimasti – almeno parrebbe secondo quando reso pubblico dalla procura riminese – del tutto inascoltati.