Vestige è un corto francese che ha raccolto molti consensi al Be Afraid Horror Fest, dove è stato presentato ieri. Il motivo dell’apprezzamento sta senza dubbio nel fatto che i registi Pierre Marie Charbonnier e Simon Pierrat conoscono bene il genere della ghost story, e si vede. Avendo a disposizione solo due minuti, infatti, i due registi riescono a condensare il tempo e distribuire alla perfezione i momenti di tensione, riuscendo a inserire anche uno jump scare.
Vestige, tracce di un passato
Due traslocatori devono svuotare una vecchia villa dove il tempo si è fermato, custodendo tra le proprie mura un passato ormai sbiadito. Tra gli oggetti impolverati si nasconde un vecchio album fotografico che pare aver solo voglia di essere trovato, al fine di risvegliare quel passato sopito.
Le fotografie divengono testimonianza di un presente che si fa passato e viceversa, poiché i fantasmi che infestano la villa non se ne sono mai andati, ma hanno aspettato con pazienza che qualcuno li risvegliasse e si unisse a loro. È proprio l’album, perciò, a essere il vero oggetto infestato, servendosi semplicemente della casa come tramite per aggiungere nuovi membri alla famiglia, le cui fotografie sono destinate ad aumentare sempre di più.
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Crediti fotografici: mymovies.it
CHIARA COZZI





