Motomondiale

Vintage MotoGP: Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

La rivalità tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo è stata la più coinvolgente e stressante dal punto di vista sportivo degli ultimi anni. Sono stati gli interpreti del vero dream team, inattaccabile da chiunque e con ben 14 titoli complessivi alle loro spalle. Una rivalità accesa fin da subito, con il muro nel box del 2008 voluto da Valentino per infastidire lo spagnolo, scopertosi poi molto forte anche psicologicamente. Nel recente passato Rossi ha parlato di quel gesto cosi:

“Non lo rifarei. Non è servito a niente e i dati passavano lo stesso. E’ stato un mio errore. Pensavo che la Yamaha con me si sarebbe mostrata più riconoscente, senza mettermi un pilota forte come Lorenzo nel box. Ma a mente fredda, penso che la Yamaha abbia fatto bene e aveva ragione. Era giusto che un team ufficiale così importante avesse due piloti in grado di vincere”.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo compagni di team nel 2008

Il giovane Jorge Lorenzo approda in classe regina nel 2008 direttamente all’interno del team ufficiale Yamaha, dopo la conquista del titolo in 250cc ottenuto con l’Aprilia. Ad attenderlo c’è Valentino Rossi, pronto a risollevarsi dopo le sconfitte subite contro Hayden e Stoner. La vera novità è che due top rider si affronteranno finalmente a parità di moto, dimostrando chi davvero sia il più forte. Lorenzo sorprende tutti con tre pole nei primi tre GP, conquistando il podio in tutti e vincendone addirittura uno.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo
Valentino Rossi e Jorge Lorenzo durante il GP del Portogallo 2008. Sarà la prima vittoria del maiorchino in classe regina – Photo credit: motogp.com

Purtroppo il suo stato di grazia è destinato a dissolversi, sbriciolato dall’imprevedibilità della MotoGP e da qualche caduta di troppo che gli procurano infortuni seri, soprattutto alle caviglie. A differenza sua il Dottore parte più cauto, aumentando poi esponenzialmente le prestazioni e conquistando l’ottavo titolo mondiale a fine anno. Rossi così detta subito legge su Jorge, consapevole però che in futuro sarebbe stata una bella gatta da pelare.

Che sfida nel 2009 tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

Nel 2008 Valentino montava già le Bridgestone, mentre Jorge correva con le Michelin. Nel 2009 viene instaurato per la prima volta nella storia il regime di monogomma Bridgestone. Dopo un anno di gavetta e finalmente totalmente alla pari, Jorge vuole battere Valentino e diventare il nuovo Campione del Mondo. Sarà un anno di lotte molto equilibrate, tanto che nelle prime cinque gare entrambi raccolgono quattro podi e una prestazione incolore fuori dai punti. Se nel 2008 il punto di svolta era arrivato a Laguna Seca, nel 2009 arriverà a Barcellona.

Jorge Lorenzo Motegi 2009
Jorge nel 2009 cambia e passa dal 48 al 99, numero che lo accompagnerà fino al termine della carriera – Photo credit: motogp.com

La gara di Barcellona 2009 sconvolge tutto e tutti

La gara del Montmelò nel 2009 è semplicemente tutto quello che un tifoso e appassionato di motociclismo si aspetta ogni Domenica. Fu un concentrato di tensione e adrenalina, nato dalle prime battute delle prove libere del Venerdì. I due furono costantemente in lotta per la prima e seconda posizione, giocando sui millesimi ad ogni singolo turno. Era l’atmosfera dei grandi eventi, dove c’è il sentore che qualcosa di importante accada. E accadde.

Questo fu il vero capolavoro di Valentino Rossi nel 2009, una delle sue migliori gare in tutta la carriera. Battendo un pezzo grosso come Jorge Lorenzo. Chapeau a queste due leggende. Cosa non daremmo per rivivere queste battaglie ancora oggi.

Le dichiarazioni di Vale e Jorge dopo la gara

Ecco le parole visibilmente eccitate del Dottore dopo quel sorpasso magico:

“Come diciamo in Italia: mamma mia! Penso di poter dire onestamente che questa è stata una delle più belle e difficili vittorie della mia carriera. Forse Laguna Seca l’anno scorso è stata più importante, ma questa è stata una grande vittoria perché l’ho strappata all’ultima curva ed era un bel po’ di tempo che non accadeva. Avevo sognato questa mossa nelle ultime due settimane e sono contento che mi abbia dato la mia 99esima vittoria. Abbiamo fatto un lavoro perfetto, ma sapevamo che Lorenzo sarebbe stato forte. Ho dovuto essere molto coraggioso e spingerlo al limite. Questa vittoria, oggi, è più importante dei 25 punti che mi regala. Ed ora, a letto: un bel lungo sonno, per recuperare dopo tutta questa eccitazione”.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo Barcellona 2009
Il podio dell’epica gara di Barcellona 2009. Insieme a Vale e Jorge c’era Casey Stoner, terzo al traguardo – Photo credit: motogp.com

E quelle un po’ affrante di Lorenzo:

“Oggi è stata una lotta incredibile, un bello spettacolo per tutti. Sono felice di averne fatto parte. Ovviamente sono un po’ triste, ma oggi Valentino è stato un po’ più intelligente o un po’ più coraggioso di me. Alla fine, per questo mi ha battuto. Nel corso dell’ultimo giro mi aspettavo un sorpasso in frenata, ma non è arrivato. Poi non ho chiuso abbastanza la traiettoria nell’ultima curva ed è andata così. Sono comunque orgoglioso di come ho corso perché sono ancora giovane e ho ancora molto da imparare. Se continueremo ad essere così forti nel corso della stagione, chi può sapere come andrà a finire?”

Un nono titolo più sudato che mai

Jorge risentì di quell’episodio, ma non si abbattè del tutto. Valentino nel mentre aveva anche conquistato la centesima vittoria in carriera ad Assen. Dopo due zeri consecutivi di Lorenzo, a commettere un errore banale fu Rossi nel GP di Indianapolis. Quella caduta permise a Jorge di rifarsi sotto e di ridare linfa alle sue speranze di titolo. Rossi si rifece subito a Misano, dominando tutti i turni di prove e qualifica e stravincendo. Salì sul podio con le orecchie da asino per l’errore commesso nella gara precedente e diede la mazzata decisiva nella corsa al titolo, conquistato a Sepang con il terzo posto.

Valentino Rossi Misano 2009
Una delle più grandi qualità di Valentino Rossi: l’autoironia. In un momento delicato della stagione 2009 vince e mette le orecchie da asino, involandosi verso il nono iride – Photo credit: motogp.com

Il 2010 sancisce una pausa tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

Il 2010 sembra iniziare sulla falsa riga del 2009, con i due perennemente a podio nelle prime tre gare. Valentino era però incappato in una caduta in allenamento che aveva provocato un infortunio alla spalla, inizialmente sottovalutato e che poi ha richiesto un delicato intervento chirurgico a fine stagione. La vera svolta arriva al Mugello, quando durante le libere cade e si procura una frattura scomposta ed esposta di tibia e perone.

Laguna Seca 2010
Lorenzo vince ancora a Laguna Seca e Rossi torna sul podio dopo il grave infortunio alla gamba – Photo credit: motogp.com

Viene operato e salta tre gare consecutive, lasciando a Jorge Lorenzo il via libera per conquistare il primo titolo mondiale in MotoGP. Vale torna al Sachsenring chiudendo quarto ed è già terzo a Laguna Seca, salendo sul podio con tanto di stampelle. Lorenzo diventa quindi la prima guida e Rossi si sente messo da parte dalla Yamaha, che proprio lui aveva risollevato da anni cupi. La tensione non può che aumentare e sentitosi tradito, dopo la gara di Brno Valentino annuncia che nel 2011 correrà per la Ducati.

A fine 2010 emerge l’orgoglio di Valentino Rossi

Valentino vuole però onorare le sue ultime gara con la Yamaha. A Motegi lotta con Lorenzo per conquistare il terzo gradino del podio, con la voglia di dimostrare a Yamaha che il capo branco può e deve essere ancora lui. I due si sorpassano in punti impensabili, dando vita a uno dei loro duelli più belli, con Rossi che lascia Lorenzo giù dal podio per la seconda volta in stagione. Ecco le parole del 46:

“Che grande gara! Avrei preferito lottare per la vittoria, ma comunque è stata una bella sensazione, un vero spettacolo e voglio congratularmi con Jorge perché è stato molto coraggioso a non mollare! Alla fine ero stanco e la mia gomma scivolava molto, ma volevo il podio. Jorge mi ha attaccato e abbiamo fatto una grande battaglia, corretta. Credo che tutti quelli che l’hanno vista si siano divertiti. La spalla è ok in questo momento, quindi andiamo in Malesia e vediamo se possiamo continuare così”.

Motegi 2010
Rossi e Lorenzo lottano per la terza piazza a Motegi nel 2010 – Photo credit: motogp.com

Questa invece fu la risposta un po’ critica del 99:

“È stata una grande battaglia tra Valentino e me, due guerrieri con l’istinto del killer. Devo dire che in alcuni punti non credo che lui sia stato completamente corretto. Mi ha toccato e mi ha spinto largo. Siamo compagni di squadra e io sono in lotta per il mondiale piloti, ma siamo anche entrambi in lotta per il mondiale Team e Costruttori e dobbiamo ricordarcelo. Sono deluso di aver perso il podio, ma queste sono le corse. Siamo molto vicini a coronare il nostro sogno e spero davvero di farcela a Sepang”.

Jorge Lorenzo diventa campione, Valentino Rossi vince e saluta

Arrivati in Malesia, Lorenzo ha il match ball per chiudere il campionato. Nonostante la difficile stagione afflitta dagli infortuni, Valentino riesce a tornare sul gradino più alto del podio, vincendo la 46^ gara in sella alla Yamaha. Jorge concluderà terzo e vincerà il titolo, riuscendo finalmente a battere il suo compagno e rivale. La stagione si chiude con altre due vittorie per Jorge, che conquista il record di punti in una sola stagione detenuto proprio da Valentino. Rossi conclude l’ultima gara in sella alla M1 in terza posizione, salutando il suo grande amore proprio come aveva fatto la prima volta.

Valencia 2010
Rossi saluta il suo grande amore. Ma sarà solo un arrivederci – Photo credit: motogp.com

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo di nuovo insieme nel 2013

Il passaggio di Valentino in Ducati mette in pausa la rivalità con Jorge, che nel 2012 conquista il suo secondo titolo mondiale. I due però sono destinati a tornare compagni di squadra quando a metà 2012 il Dottore annuncia che tornerà con la Yamaha, a causa del fallimento con la moto italiana. La casa di Borgo Panigale virerà su Dovizioso,oggi punta di diamante della Rossa.

Yamaha MotoGP 2014
Rossi e Lorenzo si lottano il titolo di vice campione del mondo nel 2014 – Photo credit: motogp.com

Nel 2013 Vale deve ritrovare gli automatismi di una moto che è cambiata negli ultimi due anni e comunque riesce a tornare alla vittoria nel GP di Assen. Jorge lo batte costantemente, anche se perde il titolo contro il rookie Marc Marquez a causa dei punti persi con l’infortunio alla clavicola di Assen. Nel 2014 Vale torna su alti livelli stoppando il dominio Honda con la vittoria a Misano, mentre Jorge non vive una stagione entusiasmante. I due chiudono rispettivamente secondo e terzo in campionato. Rossi è tornato e il 2015 ne sarà la prova.

Sfida totale tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo nel 2015

Tutti ormai conoscono le vicende del 2015, ricordato come una grande macchia nella storia del motociclismo moderno per le evidenti scorrettezze avvenute durante la corsa al titolo. Valentino era in grande forma, tanto da vincere due gare nelle prime tre e conquistando podi con una costanza impressionante. Lorenzo non era da meno e sembrava prospettarsi un remake della stagione 2009, una sorta di rivincita tra i due. Tutto fila liscio fino al GP del Giappone, con Rossi che avrà 18 punti di vantaggio su Jorge.

Silverstone 2015
Valentino vince a Silverstone e allunga su Lorenzo. Il titolo sembra davvero possibile – Photo credit: motogp.com

Vale aveva vinto quattro gare, di cui si ricordano soprattutto quella di Assen contro Marquez e quella sotto il diluvio di Silverstone. Jorge ne aveva vinte sei, ma era caduto a Misano. In Australia lo spagnolo conclude secondo e l’italiano quarto, con la condotta di gara di Marquez che risulta molto dubbia da parte di Valentino. Questo porta alle accuse di Rossi nei confronti del 93 durante la conferenza stampa di Sepang, evolute poi nel fantomatico “calcio” di Rossi a Marquez.

Valencia 2015, il Gran Finale macchiato

Rossi arriva all’ultima gara con sette punti di vantaggio su Lorenzo, ma dovrà partire ultimo per i fatti di Sepang. In prima fila ci sono Lorenzo, Marquez e Pedrosa. Nonostante la grande rimonta del 46 fino alla quarta posizione, Jorge vince gara e titolo. Il grande duello tra i due compagni è però macchiato dal 93 della Honda, con tutto lo sdegno di Valentino. Ecco le sue pesanti parole a fine GP:

“È stata una stagione veramente bella, non ho mai sbagliato. Nella seconda parte di stagione Jorge è stato bravo, ma fino a Motegi avevo 18 punti di vantaggio. Da Phillip Island è successo qualcosa. Marquez è stato imbarazzante, una cosa bruttissima per il nostro sport. Oggi tutti hanno visto il loro piano, questo mi rende triste. Non capisco nemmeno la Honda che fa vincere una Yamaha. Spero che questo comportamento gli si rivolti contro. Sarebbe stato bello giocarsela ad armi pari, ma credo che nemmeno Lorenzo possa essere molto contento di aver vinto così”.

Valencia 2015
Rossi sfila davanti a Lorenzo, sconfitto in campionato dopo una stagione entusiasmante – Photo credit: motogp.com

“Io non lo so se Marquez abbia protetto Lorenzo perché sono tutti e due spagnoli, ma è triste che gli faccia da guardaspalle. Lorenzo ha meno colpe di Marquez, lui non lo avrebbe mai fatto. Ma per il suo comportamento dopo la Malesia si merita di essere trattato ugualmente, poteva stare zitto. Già Giovedì sapevo che sarebbero andati fino in fondo, facendo il biscottone. Sono triste, è una grande occasione sfumata. Il grandissimo rimpianto resta Phillip Island, ero più veloce di Lorenzo e l’avrei battuto. È stato quello il turning point del finale di stagione”.

Si chiuse così una brutta pagina di questo sport, che poteva essere la ciliegina sulla torta sulla loro rivalità. Indifferentemente da come sarebbe andata a finire.

Il declino della rivalità tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

Il 2016 si porta dietro gli strascichi del 2015 e la Yamaha, con l’introduzione del nuovo monogomma Michelin e la centralina unica entra in un ciclo negativo che continua parzialmente anche oggi. Al Mugello Jorge e Valentino erano in lotta per la vittoria dopo quanto visto nelle prove, ma Jorge romperà il motore nel Warm Up e Valentino in gara. La crisi Yamaha si fa sempre più viva e il cammino di Lorenzo con la casa giapponese arriva alla fine. A Valencia vince l’ultima gara prima di passare in Ducati nel 2017, proprio come aveva fatto Valentino nel 2010.

Sachsenring 2018
Con il passaggio di Jorge in Ducati, gli scontri in pista fra i due sono molto diminuiti – Photo credit: motogp.com

Il 2017 è un anno nero per la Yamaha, che permette a Valentino di conquistare la sua ultima vittoria (per ora) ad Assen e concludere il campionato in quinta piazza. Jorge deve adattarsi alla Ducati e alterna due terzi posti a prestazioni molto deludenti, rispecchiando la prima stagione in rosso di Valentino. Nel 2018 la situazione migliora più per Jorge che per Yamaha e Valentino. Il Dottore conquista cinque podi senza vincere nessuna gara, ma conclude il campionato al terzo posto. Il Martillo invece trova la quadra con la Ducati e vince tre gare. La casa italiana però non si muove bene sul mercato e Jorge decide di passare in Honda per il 2019. La frattura delle vertebre e la scarsa competitività porteranno lo spagnolo al ritiro dalle corse e alla fine della rivalità con il 46, dopo il loro ultimo rocambolesco strike a Barcellona.

barcellona 2019
GP di Barcellona 2019, Lorenzo in un solo colpo stende Rossi, Vinales e Dovizioso regalando la vittoria a Marquez – Photo credit: motogp.com

La rivalità più intensa che si sia mai vista

Ora Jorge è tornato in Yamaha, ma non da rivale. Il suo compito è aiutare Valentino, Vinales, Quartararo e Morbidelli in quanto pilota del Test Team. Vale e Jorge hanno superato gli intensi attriti del passato, tanto da rilasciare delle dichiarazioni in cui emerge un grande lavoro di squadra. Jorge si esprimeva così:

“È molto difficile essere amici, tutti vogliamo vincere. Questo rende difficile comunicare, passare del tempo insieme o provare empatia per l’altro. Quando accade qualcosa come nel 2015, la relazione peggiora. Ho sempre sostenuto che il miglior rapporto ci sia stato quando io e Valentino siamo stati lontani. Ora siamo vicini, perché il nostro interesse comune è far vincere la Yamaha. Rossi può vincere il decimo mondiale. L’età è un numero se rimani forte. Conosce molto bene la Yamaha e la moto non richiede un fisico da super atleta”.

Sepang 2020
Rossi e Lorenzo a colloquio durante i Test di Sepang 2020 – Photo credit: motogp.com

Poi Valentino, soprattutto sull’importanza del 99 all’interno dello sviluppo della M1:

“Ho spinto molto con Jarvis e la Yamaha per avere Lorenzo, il suo arrivo è importante. Credo che ci darà una grande mano per migliorare in breve tempo. Forse qualcuno poteva avere dei dubbi date le difficoltà avute con Honda, ma io ho sempre pensato che lui possa essere un pilota competitivo. Jorge è in forma, simpaticissimo e tranquillo. Sembra che quando si smetta il carattere migliori. A parte gli scherzi, mi piace parlare con lui e i suoi commenti e consigli sono molto interessanti. Mi fa un po’ strano vederlo vestito normale e io in tuta”.

Per quante se ne sono dette e anche grazie ai forti e duri contrasti, la loro rivalità rimarrà per sempre una delle più belle. Difficile da dimenticare e replicare.

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