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Maggio 18, 2021, martedì

Navalny: violato l’archivio mail dei partecipanti alle proteste

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Caso Navalny: violato l’archivio delle mail di chi ha aderito alla protesta per la sua scarcerazione. Diffusi nomi e dati di chi ha aderito.

Alexei Navalny

Ancora una volta nel mirino c’e’ Alexei Navalny, uno dei principali oppositori del presidente russo Vladimir Putin. In carcere dal febbraio scorso, condannato a 3 anni e mezzo di reclusione, e’ al centro di polemiche e scontri di piazza. L’accusa per la quale è detenuto riguarda la presunta violazione della libertà vigilata, comminata a seguito di una precedente condanna. “Sentenza politica“, affermano i suoi sostenitori.

Navalny sarebbe in gravi condizioni di salute, dovute alla mancanza di cure mediche nel penitenziario di Mosca. Per questo motivo, gli oppositori del regime di Mosca avevano annunciato una grande manifestazione per richiedere la sua scarcerazione. Secondo i piani del Fondo Anti-Corruzione, la sua liberazione sarebbe scattata dopo aver raggiunto 500mila partecipanti.

Cos’è successo

Oggi, 16 aprile, il giornale russo Otkrytye Media ha rivelato che il database contente le mail di coloro che avevano aderito all’iniziativa sul sito “Freedom to Navalny!” è stato violato. C’erano anche indirizzi relativi a domini di Enti statali, come i servizi stampa del Ministero degli affari interni, il servizio fiscale federale ed il governo della Cecenia. Tuttavia, gli indirizzi delle agenzie governative non sono stati confermati dai mittenti.

I criminali informatici hanno già iniziato a inviare e-mail minacciose, scrive Znak.com. I responsabili del leak hanno anche dichiarato che stanno iniziando a de-anonimizzare il database di indirizzi e poi venderlo a società di pubblicità. “Continua a partecipare ai movimenti del super specialista IT Volkov e continueremo a ricevere nuovi dati su di te, haha. Nel frattempo, stiamo iniziando a de-anonimizzare le mail e presto scopriremo i tuoi nomi, indirizzi, numeri di telefono“, dice il messaggio degli hacker.

La squadra di Navalny ha confermato l’autenticità dei dati. Subito dopo si è scusata per la sua fuga di notizie e ha annunciato di aver avviato un’indagine sull’accaduto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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