Un violento terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito la regione di Mindanao, nelle Filippine meridionali, alle 7:37 locali di lunedì mattina – le 01:37 in Italia. È di almeno 5 morti e diversi feriti il bilancio provvisorio, le autorità segnalano anche il crollo di numerosi edifici.

“Molte case sono state colpite, siamo impegnati nelle operazioni di soccorso”, ha dichiarato il sergente maggiore Robert Dagon della polizia di General Santos City. “Diverse case sono crollate”. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha chiesto alla popolazione di evacuare immediatamente verso zone più elevate nelle aree filippine vulnerabili allo tsunami

L’agenzia sismologica del paese, l’Istituto delle Filippine di vulcanologia e sismologia (Phivolcs), ha affermato che il terremoto ha colpito al largo delle coste della città di General Santos, nella provincia di Sarangani, la punta più meridionale dell’isola di Mindanao. Il Phivolcs ha inoltre emesso un allarme tsunami, invitando le persone che vivono nelle zone costiere a evacuare. Secondo il sistema di allerta tsunami statunitense , le onde dello tsunami potrebbero raggiungere da 1 a 3 metri sopra il livello della marea in alcune zone delle Filippine.

Video pubblicati sui social mostrano un centro commerciale con un ristorante della catena di fast food Jollibee ridotto in macerie a General Santos, mentre un edificio scolastico, che secondo le autorità era vuoto, è crollato in un’altra città.

Scosse di assestamento fino a magnitudo 6,5 sono seguite, ha reso noto l’US Geological Survey, che ha misurato la profondità iniziale del sisma principale a 55 chilometri. Differenze nelle misurazioni tra le varie agenzie sono comuni nelle fasi immediatamente successive a un terremoto.

I terremoti sono un fenomeno quasi quotidiano nelle Filippine, che si trovano sull’”Anello di fuoco” del Pacifico, un arco di intensa attività sismica che si estende dal Giappone attraverso il sud-est asiatico e l’intero bacino del Pacifico.

La parte orientale di Mindanao era stata scossa a ottobre da due terremoti di magnitudo 7,4 e 6,7, che avevano causato almeno otto morti.