Arte e Intrattenimento

”Vita immaginaria ”di Natalia Ginzburg: dal 28 settembre in libreria per Einaudi

Torna in libreria, dopo cinquant’anni, Vita immaginaria di Natalia Ginzburg. Uscito la prima volta per Mondadori nel 1974, a quasi mezzo secolo di distanza, Einaudi lo ripropone  nei Super Et, a cura di Domenico Scarpa

Vita immaginaria, Natalia Ginzburg: la nuova edizione edita Einaudi 50 anni dopo

A quasi mezzo secolo di distanza dalla prima edizione, torna Vita Immaginaria di Natalia Ginzburg. Il libro uscirà il 28 settembre edito Einaudi nei Super Et a cura di Domenico Scarpa. Vita Immaginaria della Ginzburg raccoglie alcuni articoli pubblicati dalla scrittrice su La Stampa e il Corriere della Sera fra il 1969 e il 1974. Pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Mondadori nel 1974 appartiene alla terza raccolta di scritti non narrativi della Ginzburg, in seguito alla pubblicazione de Le piccole virtù, datato 1962; e Mai devi domandarmi risalente al 1970. Vita immaginaria, infatti, non è poi stato riproposto. Nel catalogo Einaudi appartiene quindi a una novella realtà editoriale. Nella presentazione di Vita immaginaria avvenuta il 30 novembre del 1974, la stessa Natalia Ginzburg scriveva:

 “Ho raccolto in questo volume alcuni fra i miei articoli usciti sulla ‘Stampa’ e sul ‘Corriere della sera’ nel corso degli ultimi anni. Soltanto lo scritto ‘Vita immaginaria’, che sta in fondo al volume, è inedito. In verità, quando scrivevo questi articoli, mi dicevo che il giorno che avessi deciso di pubblicarli in volume, li avrei corretti ed ampliati. Invece non l’ho fatto, e per lo piú sono rimasti com’erano”.

Tale asserzione compare su Epoca, ma si trova anche nella nuova edizione di Einaudi. Un libro che è uno scrigno di impressioni, conoscenza e storia. La condizione delle donne negli anni del femminismo, quella degli ebrei, la democrazia italiana sempre troppo fragile, Roma in tutte le sue sfumatura, il perché leggere alcuni scrittori, come Lalla Romano, Italo Calvino, Tonino Guerra e Elsa Morante. E ancora, biografie di amici come Cesare Pavese, o il segreto dell’infanzia; quando i bambini sono da decifrare e comprendere.

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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