Viviana Masini e Lamont sono i genitori di Marcell Jacobs, il padre era un militare statunitense in servizio presso una caserma in Italia (a Vicenza) e, dopo la scintilla scoccata con la futura compagna, i due avevano avuto il piccolo Marcell mentre vivevano in Texas: tuttavia, quando il signor Jacobs venne mandato in Corea del Sud ecco la rottura, con la donna che scelse -con un bambino di pochi giorni- di non seguirlo e tornare più tardi nel suo Paese, a Desenzano del Garda per crescerlo da sola. Questa separazione, ricomposta col tempo e dopo che il velocista era finito sotto i riflettori, ha segnato l’infanzia di Marcell Jacobs ma, allo stesso tempo, reso più saldo il legame con la mamma.

Lei mi ha dato tutto quello che poteva, cercando di non farmi mancare nulla: pur di farmi andare al mare con i miei nonni restava anche a casa a lavorare”: scoprendo la vicenda umana di Viviana Masini e Lamont, genitori di Marcell Jacobs, si nota come nelle parole del velocista italo-americano vi sia grande riconoscenza verso la donna che ha scelto di crescerlo senza l’aiuto del padre e ha sacrificato se stessa per consentirgli di arrivare al punto in cui è oggi. “Mio padre? Alla fine l’ho perdonato, però all’inizio non esisteva per me” aveva raccontato in una intervista dopo la gloria olimpica, ammettendo di aver rivisto il signor Lamont tempo fa, nel 2008: “Era in America ma, non parlando bene l’inglese, non mi sono mai rapportato tanto a lui” aveva confessato.

La donna, una volta tornata in Italia, si è dedicata a quel figlio avuto da una precedente relazione prima di trovare un nuovo compagno e dare alla luce Jacopo e Nicolò, i fratelli minori dell’atleta. “Mio padre non lo ricordo da bambino (…) I miei amici mi chiedevano chi fosse il mio papà e io rispondevo ‘Non esiste’: a scuola ero in difficoltà quando disegnavo la mia famiglia” aveva raccontato al ‘Corriere’, spiegando che quel muro creatosi col papà era dovuto alla situazione vissuta da bambino. Eppure, grazie al supporto di un mental coach, il velocista ha fatto il primo passo: “Lo odiavo per essere scomparso, poi ho deciso di ribaltare prospettiva” aveva raccontato, accennando al fatto di apprezzare Lamont per la struttura fisica e i muscoli che gli ha ‘dato’, ringraziando l’uomo che aveva giudicato “senza sapere nulla di lui”.