
L’ex Premier Enrico Letta ha proposto di puntare più sui giovani, attraverso la riforma della cittadinanza e l’estensione del diritto di voto ai 16 anni. Apertura da parte di Zingaretti e del M5S.
Nella giornata di ieri, lunedì 30 settembre, la proposta in una recente intervista a “La Repubblica” dell’ex Premier Enrico Letta di abbassare il voto ai ragazzi che hanno compiuto 16 anni, è stata accolta positivamente da Giuseppe Conte.
Infatti, durante un’intervista a Skuola.net, ha dichiarato:
Il voto a 18 anni è una soglia convenzionale: abbassarlo va benissimo. I ragazzi, a sedici anni, hanno tutta la maturità psicofisica per poter votare.
Ha continuato, poi, specificando che la discussione non è ancora iniziata nel nuovo governo, ma dovrebbe essere trattata in Parlamento.
La posizione del Movimento 5 Stelle
Anche Luigi Di Maio, il leader politico del Movimento 5 Stelle, si è trovato d’accordo con le parole di Letta.
Il voto ai sedicenni è una proposta che portiamo avanti da sempre che sosteniamo con forza… Se a sedici anni un giovane può lavorare e pagare le tasse, dovrebbe almeno avere il diritto anche di votare e scegliere chi decide della sua vita.
Quella dell’abbassamento dell’età per il voto, sembra un tema già trattato dal Movimento. Beppe Grillo stesso, infatti, già dal 2014 avanza addirittura la proposta di abbassare l’età minima a 14 anni.
Il tweet di Zingaretti
Sono da sempre favorevole al voto ai sedicenni. Bene oggi le parole di Enrico Letta. La passione civile di tante ragazze e tanti ragazzi che incontro tutti i giorni rafforzano questa idea. Ora è tempo.
Ha così espresso il suo pensiero sulle parole di Letta, su Twitter, il Segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti.
Sul fronte democratico, è intervenuto anche Graziano Delrio che apre le porte per una valutazione della proposta, ma solo dopo aver dato il voto al Senato ai 18enni.





