L’Equivalence of Technology ha sortito gli effetti sperati. Rebellion Racing ha conquistato la prima vittoria stagionale con la R13-Gibson battendo le vetture dominatrici delle ultime stagioni: il duo Toyota TS050 Hybrid.

WEC 4h Shanghai 2019 – Con la vittoria di Rebellion Racing alla 4 Ore di Shanghai, si chiude un dominio Toyota che durava dal 15 ottobre 2017 quando Buemi, Nakajima e Davidson vinsero la 6 Ore del Fuji 2017. Da quel momento in poi, nessun’altra scuderia era riuscita ad interrompere il dominio delle vetture ibride giapponesi. Fa eccezione la 6 Ore di Silverstone 2018 quando entrambe le TS050 Hybrid vennero squalificate. Se Rebellion torna alla vittoria, lo fa anche chi?

WEC 4h Shanghai 2019 – Rebellion sfrutta l’EoT, Jota centra la prima vittoria

Oggettivamente, era l’ultima possibilità per Rebellion Racing di centrare una vittoria in questa stagione. Alla 4 Ore di Shanghai la squadra svizzera si è presentata con una R13-Gibson pronta a dare battaglia alle “limitate” TS050 Hybrid. Risultato? Pole position e vittoria di Bruno Senna, Gustavo Menezes e Norman Nato con 1:06.984 di vantaggio su Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Kazuki Nakajima. Terzo posto, con un giro di distacco dal secondo, per Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez, costretti a fare una sosta in più rispetto ai diretti rivali.

Niente da fare per le Ginetta G60-LT-P1 AER del Team LNT che, anche questa volta, mancano la prestazione. La #5 guidata da Hanley, King ed Orudzhev ha chiuso distante 1:10.783 dal podio mentre la vettura gemella di Robertson, Simpson e Smith ha accusato un ritardo di oltre un giro dalla #5. Un aspetto comunque incoraggiante per le due Ginetta è che sono state le più veloci in pista: la Ginetta #6 ha siglato il giro più veloce in 1:48.428.

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La Oreca 07 Jota Sport #38 vittoriosa alla 4 Ore di Shanghai – Photo Credit: Jota Sport

Dopo la squalifica dalla 6 Ore del Fuji, la Jota Sport #38 centra la prima vittoria stagionale. Antonio Felix Da Costa, Roberto Gonzales ed Anthony Davidson hanno preceduto la Jackie Chan DC Racing #37 di soli 17 secondi dopo quattro ore di gara. La United Autosports #22 di Hanson, Albuquerque e Di Resta completa il podio. Qualche difficoltà inaspettata per Racing Team Nederland che non riesce ad andare oltre al quinto posto di categoria dopo aver accusato alcuni problemi per tutto il weekend di gara.

WEC 4h Shanghai 2019 – Riscossa AF Corse

Dopo due gare caratterizzate da penalità cancellate e strategie sfortunate, AF Corse ritrova la vittoria. James Calado ed Alessandro Pier Guidi corrono una corsa perfetta sul tracciato cinese, conquistando la prima vittoria stagionale sulla Ferrar 488 GTE EVO #51. I vincitori della 24 Ore di Le Mans 2019 hanno preceduto le due Porsche 911 RSR 19 di Christensen/Estre e di Bruni/Lietz. La coppia Christensen/Estre ottiene il terzo secondo posto consecutivo, trovandosi così in vetta alla classifica iridata.

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La Ferrari 488 GTE EVO #51 di James Calado ed Alessandro Pier Guidi alla 4 Ore di Shanghai – Photo Credit: Ferrari Races

Giornata da dimenticare per l’altra Ferrari 488 di Davide Rigon e Miguel Molina. La #71 chiude all’ultimo posto di categoria dietro alle due Aston Martin Vantage AMR di Lynn/MArtin e di Thiim/Sorensen. La seconda Ferrari ha chiuso a circa 45 secondi dalla vettura gemella, vincitrice di categoria. C’è ancora molto da lavorare per una vettura che non ha ancora trovato un piazzamento oltre il quinto posto nelle prime tre uscite stagionali. Per la classifica iridata, sarà già determinante la 8 Ore del Bahrain di metà dicembre.

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La Aston Martin Racing #90 di TF Sport alla 4 Ore di Shanghai – Photo Credit: AMR

Seconda vittoria consecutiva per l’Aston Martin #90 di TF Sport nella categoria LMGTE-Am che conquista anche la prima posizione in classifica iridata. L’equipaggio Aston Martin ha preceduto la Team Project 1 #57 di Keating/Ten Voorde/Bleekemolen e l’Aston Martin #98 di Dalla Lana/Turner/Gunn. La Ferrari #83 di Perrodo/Collard/Nielsen non va oltre la quarta posizione di categoria, perdendo così la leadership iridata. Altro weekend difficile per Dempsey Proton Racing che non va oltre la sesta e decima posizione con le sue Porsche 911 RSR #88 e #77.

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