Nei mesi scorsi si è parlato di quanto le canzoni in gara a Sanremo 2025 siano più incentrate sulla sfera privata, che su temi sociali. Questo, almeno, stando alle parole di Carlo Conti e di chi ha già ascoltato i pezzi. Grazie ma no grazie, il brano proposto da Willie Peyote, è però tutt’altro che romantico. Come un moderno Cyrano de Bergerac, il rapper torinese si scaglia contro le ipocrisie della realtà odierna e, soprattutto, contro le opinioni non richieste.

Peyote, al secolo Guglielmo Bruno, torna all’Ariston dopo il debutto sanremese del 2021. Un’esperienza, quella, più che positiva per lui. La sua Mai dire mai (la locura), infatti, è arrivata sesta nella classifica finale, e si è aggiudicata il Premio della critica Mia Martini.

Willie Peyote a Sanremo 2025: il testo di Grazie ma no grazie

Sanremo 2025
Willie Peyote sarà in gara a Sanremo 2025

Ma che storia triste, avevo aspettative basse.
E sai già come finisce visto da dove si parte.
Tu vorresti che la gente ti capisse, la ami come se lei ricambiasse.
E c’hai provato anche più volte dei Jalisse ma l’insistenza non è mai così di classe.
Certi discorsi vanno presi con le pinze oppure provocano risate grasse.


E te la aspetti ma ogni volta ti stupisce, guarda le loro facce come se non bastasse.
Grazie ma no grazie
Tanto fanno finta ma lo sanno
Più è profondo e meno paga, quasi sempre meglio stare in superficie: Salvagente.
Le risposte che ti danno sembran fatte con lo stampo.

Quindi metterò le mani avanti, due passi indietro ogni passo avanti.
Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze.
Grazie ma no grazie
Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse.
Grazie ma no grazie.
Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti.
Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe.
Grazie ma no grazie
Grazie ma no o o o
Davvero grazie ma

C’è chi non sa più come scrivere, non sa come parlare
Non sa a quali parole deve mettere ad esempio l’asterisco al plurale
C’è chi non sa più come ridere, non sa come scherzare
E vuole la tradizione se la confusione qua è generale.
“Eh oggi va così chissà domani”
Domani domani do-do-domani magari riesco a capire gli esseri umani


Chi bacia sulla bocca i propri figli e c’è chi bacia sulla bocca i propri cani
E quanto va di moda il vittimismo di chi attacca ma dice che si difende.
C’è chi dice non si può più dire niente, poi invece parla sempre, almeno sii coerente
Almeno per stavolta che c’è chi ancora ti da corda


E c’è chi ha perso la memoria e vorrebbe che tornasse come se non bastasse.
Grazie ma no grazie
Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze.
Grazie ma no grazie
Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse.
Grazie ma no grazie


Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti
Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe.
Grazie ma no grazie
Grazie ma no o o o
Davvero, grazie ma no

Storia triste, aspettative basse
C’è chi sparisce finché si calmano le acque (ma che storia triste).
C’è chi annuisce tra le frasi fatte vince chi stupisce sempre a mani basse.
Grazie ma no grazie
Grazie ma no o o o
Davvero, grazie ma no grazie.

Federica Checchia

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