Roger Federer supera in tre set un Lorenzo Sonego che può uscire con la testa altissima e conquista per il 18esimo anno i quarti di finale di Wimbledon. Lo svizzero dovrà aspettare domani per conoscere il nome del suo avversario, dopo che, causa pioggia, il match tra Hurkacz e Medvedev è stato interrotto nel corso del quarto set.
Federer ringrazia la pioggia
I primi quattro game del match vengono gestiti al servizio dai due giocatori, che non impiegano mai più di sei punti per chiudere il gioco e tenere la battuta. Le prime palle break si registrano al quinto, quando Sonego da 40-0 subisce la rimonta da Federer che, in un game durato più dei quattro precedenti messi assieme, conquista tre chance per brekkare l’avversario. Il piemontese riesce a salvare tutt’e tre le palle break, ma nel settimo gioco lo svizzero non pecca nuovamente di cinismo e si porta in vantaggio per la prima volta nella partita. Il vantaggio però non dura molto, e sul 5-4, nel game che avrebbe potuto archiviare il primo set, il tennista elvetico subisce il contro-break addirittura a zero.
L’undicesimo gioco si sviluppa quasi in fotocopia al quinto, con Sonego che da 40-0 viene rimontato da Federer che minaccia più volte di strappare il servizio. Alla quarta palla break le gocce di pioggia che sempre più intensamente cadono sul campo centrale costringono a fermare il gioco per chiudere la struttura. Dopo quasi venti minuti si ritorna in campo, ma la pausa sembra aver penalizzato Sonego, che alla ripresa commette un doppio fallo che regala a Federer un prezioso game. L’interruzione però ha raffreddato anche Federer, il quale con una serie di dritti finiti sulla rete concede al torinese due chance del contro-break; il numero 8 del mondo, consapevole dell’importanza del game, riesce a salvare le due palle break e chiudere il set sul 7-5.
L’andamento dei primi cinque game del secondo set segue quasi il copione della prima frazione, con i due che nei primi quattro giochi tengono la battuta senza concedere palle break e con Sonego che al quinto concede a Federer la chance di mettere il naso avanti. Questa volta però Roger riesce a strappare la battuta e ottenere un vantaggio che non dissiperà nel corso del set. L’otto volte campione di Wimbledon, infatti, non concederà neanche una chance del contro-break a un Sonego che lotta per quel che può, cercando di trovare appoggio in un pubblico che però è schierato più dalla parte dello svizzero, il quale chiude dopo 40 minuti sul punteggio di 6-4.
Roger si scioglie, Lorenzo si arrende
Il contraccolpo del primo set perso con quel doppio fallo e il secondo set terminato senza possibilità di break incide su Sonego, che arriva al terzo set con poche energie fisiche e mentali. Ne approfitta Federer, che strappa i primi due turni di servizio all’italiano, piazzando un parziale di 16 punti a 5, nonché di quattro game a zero. A quel punto la partita è praticamente finita, con Federer che si limita a gestire il vantaggio e Sonego che, pur abbozzando una reazione, non riesce mai veramente a impensierire lo svizzero. Alla fine sul 6-2, dopo due ore e 14 minuti di gioco, si chiude la partita che proietta Roger ai quarti di finale di Wimbledon. Dovrà aspettare domani però per conoscere il suo avversario, dopo che la partita tra Hurkacz e Medvedev, non giocandosi su un campo all’aperto, è stata interrotta sul quarto set per pioggia.
Per Federer si tratta del 18esimo gettone di presenza ai quarti di finali in 22 edizioni giocate; 13 volte lo svizzero ha poi raggiunto la semifinale, mentre quattro volte è stato costretto ad lasciare il torneo. Può uscire a testa altissima invece Lorenzo Sonego, autore di un torneo incredibile che l’ha visto essere, insieme a Matteo Berrettini, protagonista di un record di non poco conto: diventare gli unici due tennisti azzurri a giocare nella stessa edizione la seconda settimana dello Slam londinese nell’Era Open (i primi da Pietrangeli e Merlo che ci erano riusciti nel 1955).
ENRICO RUGGERI
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