Oggi, Primo Maggio, si celebra la Festa dei Lavoratori. Il brano Working Class Hero, scritto da John Lennon nel 1970, è perfetto per comprendere a un livello più profondo l’importanza della lotta ai diritti sul lavoro, e della tutela dell’essere umano.

Protagonista della canzone, inserita nell’album John Lennon/Plastic Ono Band, è la voce dell’ex Beatle. Ad accompagnarla, solo il suono della chitarra acustica. Il punto di vista è quello di una persona nata in una famiglia della classe operaia, e il pezzo svela l’alienazione e i problemi che i condizionamenti sociali provocano. In un mondo fatto di apparenza, solo conformarsi a precisi standard aiuta ad essere accettati. Lavoro e media controllano ogni aspetto delle nostre vite, a discapito della libertà personale, smorzando il desiderio di cambiare quello che non funziona nella società.

Il testo di Working Class Hero

As soon as you’re born they make you feel small
By giving you no time instead of it all
‘Til the pain is so big you feel nothing at all.
A working class hero is something to be.

They hurt you at home and they hit you at school.
They hate you if you’re clever and they despise a fool
‘Til you’re so fucking crazy you can’t follow their rules.
A working class hero is something to be.

When they’ve tortured and scared you for twenty odd years
Then they expect you to pick a career.
When you can’t really function you’re so full of fear.
A working class hero is something to be.

Keep you doped with religion and sex and TV
And you think you’re so clever and classless and free.
But you’re still fucking peasants as far as I can see.
A working class hero is something to be.

There’s room at the top they are telling you still
But first you must learn how to smile as you kill
If you want to be like the folks on the hill.
A working class hero is something to be.

If you want to be a hero, well, just follow me.
If you want to be a hero, well, just follow me.

Il manifesto politico di John Lennon

Il brano è avvolto in una nube di malinconia, che va a mescolarsi con quella che sembra una calma rassegnazione. Lennon descrive una società malata, abitata da persone che hanno perso la propria individualità per diventare un ingranaggio di una catena di montaggio lunga e meccanicamente ineccepibile, volta a ottenere il maggior profitto possibile.

Gli individui non vivono, ma esistono in una specie di stato comatoso, proseguendo per inerzia, e per “portare a casa la pagnotta”. Al di là delle mura di una fabbrica, di un ufficio o di qualsiasi posto di lavoro, però, c’è molto di più, ed è bene non dimenticarlo mai. Working Class Hero si offre come uno spunto di riflessione che non vuole scatenare rabbia, ma spera di guidare una rivoluzione gentile, ma implacabile. Niente eroi, o gesta straordinarie; solo persone comuni, che ogni giorno lottano per i propri diritti.

Federica Checchia

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