Il WRT, tramite il proprio boss Vincent Vosse, non nasconde la possibilità alle LMDh, la nuova piattaforma che è nata dall’accordo tra IMSA ed ACO. Il belga ha dichiarato di non nascondere interesse per questa nuova classe che potrebbe rappresentare il futuro dell’endurance.

WRT, dopo il DTM nuove sfide

Dal 2019 la titolata compagnie belga ha affiancato al solidissimo programma GT l’impegno nel DTM come squadra privata di Audi. Jonathan Aberdein e Pietro Fittipaldi nel 2019 e la coppia Fabio Scherer, Ed Jones e Ferdinand von Habsburg nel 2020 sono i protagonisti di WRT nel DTM. Un progetto interessante e ben riuscito che purtroppo si chiuderà a termine di quest’anno in seguito all’uscita di Audi dalla serie.

Vosse si è mostrato non sorpreso del ritiro della casa dei Quattro Anelli dalla categoria, ma dai tempi in cui è stata maturata la decisione. Nonostante il ritiro siamo pronti a vivere la stagione 2020 e lasciare il segno dopo l’ottimo esordio dello scorso anno.

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WRT, in gara nel DTM con tre auto – Photo Credit: ad opera dell’autore

L’équipe belga potrebbe affiancare al progetto GT3 un nuovo impiego nelle LMDh. Le nuove LMP1 che nasceranno dall’accordo tra IMSA ed ACO stanno facendo gola ai vari team di tutto il mondo ed ad alcune case. L’opportunità è infatti unica. Ci sarebbe infatti l’assoluta occasione di correre con lo stesso modello competizioni mitiche come le 24h di Daytona, la 12h di Sebring, la Petit Le Mans e la leggendaria 24h di Le Mans.

Secondo Vosse ci sono infatti tutte le basi per costruire un progetto funzionale come quello delle GT3. Un’ipotesi messa sul tavolo dal capo del WRT è quella di entrare a gareggiare in autonomia in tutte le gare e puntare sul supporto della casa madre in occasione dei grandi eventi.

Vincent ha fatto l’esempio dell’Intercontinental GT Challenge, la serie globale di SRO. In questo campionato, WRT è puntualmente presente con il supporto diretto di Audi. Una scelta vincente visto i risultati che nei vari anni sono maturati dalla collaborazione tra le due parti. Un filo diretto con la casa madre che ha costruito con WRT le bellissime imprese della 24h del Nuerburgring e della 24h di Spa.

Il futuro, evidenzia Vosse, sembra tendere verso una competizione tra team clienti di spicco e non con squadre ufficiali al 100%.

Addio LMP2 e GTE?

Nel suo intervento, il principale volto del WRT ha affermato che ci sia poca chiarezza tra le varie categorie. LMP1, Hypercar, LMDh, GTE, GT3 e GT4 fanno parte del grande mondo delle competizioni GT e creano una grande confusione. L’ideale per Vosse sarebbe avere le LMdh e le GT3, ritenute la soluzione migliore.

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WRT, una delle Audi GT3 in pista nel GT WCE – Photo Credit: ad opera dell’autore

Le LMP2 sono considerate inutili dal belga. Un ragionamento corretto perché le LMDh del 2022 saranno costruite su delle LMP2 ed avranno delle prestazioni simili. Per avere una classe intermedia, Vosse propone una LMDh PRO-Am, un format vincente che segue le orme delle GT3. Tra GT3, per chi non lo sapesse, compaiono tre tipologie di competizioni: PRO, PRO-Am ed Am, quattro se aggiungiamo la tanto gettonata Silver Cup.

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